martedì 2 febbraio 2010

Taormina se la canta su Berlusconi

La seguente intervista è di Alessandro Gilioli, giornalista de "L'espresso" che ha ascoltato ciò che aveva da dire per lui l'avvocato Taormina, fino a poco tempo fa ai servigi del Cavaliere:

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

Fonte

domenica 31 gennaio 2010

Recensioni film: Gennaio 2010

Dorian Gray: ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Wilde. Credo il regista abbia fatto un ottimo lavoro mettendo in risalto quelli che sono i vizi e le virtù del protagonista, di come un giovane come Dorian cambi atteggiamento e impersoni la lussuria stessa, convinto dei propri mezzi, e spinto a farlo da alcune persone che lo circondano. Quello che forse non ho apprezzato molto sono state le scene al rallenty che ormai troviamo in praticamente tutti i film moderni. Per dirla terra terra, alcune scene sono state intamarrite da questa tecnica di riproduzione. Nel complesso ho apprezzato il film. Piacevole e mai noioso.

La ragazza che giocava con il fuoco: secondo capitolo della trilogia tratta dai romanzi di Stiegg Larsson. Il giornalista Blomkvist ha appena assunto un giovane giornalista per pubblicare un'inchiesta sul trafficking. Una sera però il giovane viene ucciso insieme alla sua ragazza, e muore anche il tutore di Lisbeth Salander. Già, proprio lei, tornata in Svezia proprio in quel periodo dopo aver passato molto tempo in giro per il mondo, e subito sospettata dei 3 omicidi. La vicenda ha dei risvolti veramente intricati che coinvolgeranno il passato di Lisbeth. Il film non ha tradito le mie attese, coinvolgente come il primo e pieno di colpi di scena. Inoltre tutto ciò che accade è molto realistico e ben spiegato. Davvero ottimo.

Bronson: ispirato ad una storia vera. Michael Peterson è il più celebre e violento criminale della Gran Bretagna. Rinchiuso in carcere la prima volta per avere assaltato un ufficio postale, mostra segni di squilibrio malmenando chiunque gli capitasse sotto tiro. Così, i pochi anni che doveva scontare in prigione si sono moltiplicati e col passare del tempo il suo alter ego, Charles Bronson, inizia a prendere il sopravvento. Si sente una superstar, viene fuori il suo lato "artistico" che porterà solo ad isolamento e altri pestaggi. Un film reso piacevole dalla bravura dell'attore che interpreta Bronson, l'ho trovato fantastico. La storia potrebbe risultare pesante per i più delicati ma mi sento di consigliarlo a tutti.

Hachiko - il tuo migliore amico: è la storia di un cane che incontra il suo padrone per la prima volta alla stazione dei treni. Con il passare del tempo si crea un rapporto speciale tra i due, tanto che l'animale ogni giorno accompagna il proprio padrone alla stazione per andare a lavoro e torna alle 5 del pomeriggio per andarlo a prendere, senza l'aiuto di nessuno. I passanti si stupiscono di quanto bene sia stato addestrato il cane, ma non capiscono che è il legame che li unisce a rendere normale quel tipo di comportamento. Infatti dopo la morte del padrone, Hachi (così si chiama il cane) continua a presentarsi alla stazione per aspettarlo...sempre alla stessa ora, fedelmente, inconsapevole di quanto accaduto. Ispirato a una storia vera. La vicenda in realtà si svolgeva in Giappone mentre il film è stato ambientato negli Stati Uniti...ma poco importa. Secondo me il regista è riuscito a mandare il messaggio ed ho trovato il film veramente commovente.

Brothers: Sam e Tommy sono due fratelli. Il primo, orgoglio della famiglia, serve l'esercito americano e va spesso in Afghanistan; il secondo invece è la cosiddetta pecora nera ed ha appena finito di scontare i suoi giorni in carcere dopo una rapina in banca. Sam è sposato con Grace, una bella ragazza, che riceve la terribile notizia della morte del marito durante il conflitto in Afghanistan. Lo shock è tremendo, e proprio l'intervento di Tommy la fa sentire meglio. Infatti il fratello di Sam si occupa delle sue figlie e di Grace con molta cura, quasi come un padre. Il legame affettivo cresce ma una notizia cambierà subito il bel clima che si era creato. Un film veramente molto bello, intenso e a tratti un po' crudo. I drammi psicologici dei protagonisti sono resi molto bene ed il coinvolgimento è notevole. Consiglio vivamente.

Avatar: in un mondo futuristico, con la Terra ridotta a povertà, gli esseri umani esplorano nuovi mondi. Arrivano così su Pandora, un pianeta decisamente inospitale, ma molto ricco a livello minerario. La popolazione indigena, i Na'vi, vive in perfetta simbiosi con l'ambiente circostante creando così un essere unico e perfetto. I vari tentativi dell'uomo di ottenere la completa fiducia da parte di questa popolazione (tramite l'utilizzo di Avatar, degli esseri mezzi umani e mezzi Na'vi) vanno sempre peggio fino all'arrivo di Jake Sully, un ex marine invalido che cambia radicalmente le cose. Jake infatti riesce a conquistare la loro fiducia e ad imparare a vivere da Na'vi. La sua intrusione però porta a conseguenze inaspettate che non racconto qui per ovvi motivi. Il film è molto bello, la trama è avvincente e lo spettatore viene immediatamente catapultato nel nuovo mondo. Vengono infatti spiegati tutti i meccanismi che regolano Pandora. Sicuramente contribuisce molto la visione dello spettacolo in 3d, che permette allo spettatore un completo coinvolgimento. È davvero ben fatto e devo dire che per questo film ne è valsa proprio la pena. Vi anticipo che è molto lungo, dura più di due ore e mezza, ma a fine film non le sentirete neanche.

sabato 16 gennaio 2010

Le sabbie del tempo

Per tutti gli amanti del videogioco, ecco una novità cinematografica degna di nota

martedì 5 gennaio 2010

Danny MacAskill

Io sono semplicemente senza parole...

giovedì 31 dicembre 2009

Al prossimo anno

Un altro anno se ne va, e il bagaglio della vita si riempie sempre più di esperienze. Ho viaggiato un sacco anche nel 2009, visto posti nuovi e bellissimi, rivisto posti stupendi che mi hanno evocato e che mi evocano tutt'ora ricordi felici...
E' stato un anno nel quale ho conosciuto nuove persone ed ho imparato a conoscerne meglio delle altre. Si sono sgretolati dei rapporti, ma se ne sono rafforzati di altri. Sono contento e mi ritengo fortunato di essere circondato da persone che mi vogliono bene. Il mio ringraziamento va a coloro che mi continuano a sopportare e mi stanno vicino anche nei momenti difficili.

Purtroppo è stato anche un anno nel quale ho visto uscire dalla mia vita una persona carissima in un modo che nessuno si sarebbe aspettato. A te Salvatore, ed alla tua famiglia, rivolgo il mio abbraccio più grande.

Non ho particolari propositi per il 2010 per cui vedremo quel che accadrà...spero almeno inizi meglio di com'è finito il 2009...

...al prossimo anno.

domenica 27 dicembre 2009

Recensioni film: Dicembre 2009

Le vite degli altri: film ambientato nella Berlino Est del 1984. La Stasi (il ministero per la sicurezza di stato) spia gli artisti al fine di scoprire se stanno in qualche modo complottando contro il governo socialista. In particolare nel film, Gerd Wiesler viene incaricato di spiare Georg Dreyman, scrittore di successo. Quando un'artista viene catturato, viene messo in isolamento per un periodo di tempo indeterminato cosicchè non possano più produrre niente una volta liberati. Wiesler, quando scopre tali atteggiamenti del governo per cui lavora inizia a cambiare atteggiamento. Vive da solo e l'arte è una delle poche passioni che gli sono rimaste. Film notevole, la storia impiega un po' di tempo a decollare ma nel complesso è decisamente piacevole da vedere. Colpi di scena niente male.

La sposa cadavere: animazione. Victor è un ragazzo molto povero e si sta per sposare con Victoria che invece ha origini nobili. Lui è nervosissimo e non riesce a recitare correttamente la formula del matrimonio. Per cui umiliato dai familiari decide di fuggire nel bosco. Qui ripete la formula perfettamente e inserisce la fede in quello che sembra un ramo di un albero. Purtroppo per lui si tratta del dito di un cadavere di una sposa. Questa si risveglia dopo un lungo tempo e trascina Victor con sè nell'aldilà. L'idea di essersi sposato con un cadavere lo terrorizza inizialmente, ma conoscendo meglio la sua sposa si rende conto che un cuore può amare anche dopo aver smesso di battere. Il film è geniale e la mano di Tim Burton si vede. Delle scene sono veramente esilaranti e la storia è proprio piacevole. Consigliatissimo!

Jennifer's Body: classico film horror del cazzo. Ok, c'è Megan Fox, stragnocca...niente da dire. Ma la storia è veramente pessima. Una band rock arriva in un paesino sconosciuto. Durante il loro concerto il locale va a fuoco. Fuggendo si portano via una ragazza e la sacrificano a Satana convinti che fosse vergine. Purtroppo per loro non era così e la ragazza si trasforma in un demone assetato di sangue di uomini. Con il suo potere seduttivo riesce a "succhiare" il sangue di molti ragazzi ma si troverà a fare i conti con la sua migliore amica. Film veramente pessimo. Peccato perchè speravo sinceramente in qualcosa di meglio.

venerdì 25 dicembre 2009

Oh, buon natale!