Beppazzo At Work: il rientro dalle vacanze

Come sapete il rientro dalle vacanze è sempre abbastanza traumatico. Quest'anno a differenza degli altri ho avuto a che fare con un posto di lavoro, piuttosto che con una scuola o l'università.

Gli addormentati:

Dal 1 Settembre 2008 l'azienda era infestata di zombie che si incamminavano lungo i corridoi. Era incredibile, quanta gente ho visto girovagare con lo sguardo perso nel nulla...avevo quasi paura a incrociarli. L'unica zona franca, dove si vedeva gente un po' più sveglia, ma soprattutto si sentivano anche delle risate, erano le macchinette del caffè. Almeno lì si riusciva a vedere qualcuno che scambiava quattro chiacchiere, raccontava quello che aveva fatto. Ma non appena allontanati, si tornava alla depressione. Guardando dall'esterno verso l'interno si vedevano solo delle sagome in controluce che procedevano per inerzia, lungo le scale sembrava di vedere scimmie addormentate, gente che camminava con le braccia a penzoloni. Mi sentivo dentro uno di quei film catastrofici, dove un qualche virus ha infestato tutti, del tipo "Resident Evil" (non cito "Io sono leggenda" per due motivi: 1) per non incorrere in troppe critiche; 2) gli zombie di "Io sono leggenda" erano fin troppo svegli e veloci in confronto ai miei colleghi)...paura!

I nervosi:
Nell'ufficio qui accanto ci sono due che stanno litigando tra di loro sul funzionamento di un algoritmo di crittazione di file multimediali (faccio notare che non l'ha scritto nessuno dei due, ed entrambi odiano l'autore...Microsoft, tanto per cambiare)

Sul pulman per andare a lavoro un tizio si è lamentato continuamente di quanta gente ci fosse e continuava per tutto il viaggio a gridare: "perchè diavolo siete tornati? si stava bene quando non c'eravate!"...ho visto gente con gli occhi assatanati, lo stavano per uccidere...è sceso in tempo.

L'altro giorno ho telefonato al 190 per chiedere delle informazioni. Dopo aver perso diversi minuti a spiegare gentilmente e pacatamente quello che mi interessava sapere, mi sento gridare dietro..."MA LEI É CLIENTE VODAFONE?"...se non lo sai tu!

Il sottoscritto:
Per me il rientro è stato abbastanza traumatico...forse perchè ho dovuto forzatamente smaltire il fuso orario Stati Uniti-Italia (6 ore di differenza) e la stanchezza del viaggio in sole 7 ore. Fatto sta che mi son ritrovato i primi giorni davanti allo schermo luminoso del pc con la testa barcollante e la palpebra calante. Ringrazio di essere sopravvissuto ad attacchi di nervosismo e di zombismo lungo i corridoi (li utilizzavo proprio per riprendermi).
Comunque, per me il rientro significherà soprattutto mettere fine a sta menata e ripendere (più o meno seriamente) l'università...non sono ancora pronto per il mondo del lavoro...o per lo meno, per questo tipo di lavoro.

3 comments:

Alan said...

leggo questo post e penso ai vari tipi di zombie dei videogiochi, poi googlo 'algoritmo di crittazione'.
--> il nerdismo divora la mia anima

Il Gillo said...

Hai dimenticato il mega match con mega jet lag che ti ha provocato tante risate sotto il sole cocente!

"Ti ho lasciato scemo e ti ritrovo scemo". Danke!

Beppazzo said...

@alan: si può guarire, non ti preoccupare

@gillo: Vero! Con rischio di sbocco colazione fatta alle ore 3pm...forse non sapevi che giocavo anche con latte, caffè e biscotti in corpo :D. Bitte!