Credo che...

Credo che negli ultimi anni la vita (se si poteva chiamare tale) di Eluana Englaro sia stata messa un po' troppo al centro dell'attenzione. Credo che chiunque abbia speso delle parole a riguardo avesse semplicemente degli interessi personali. Credo che la Chiesa abbia voluto per forza dimostrare all'Italia la propria forza senza curarsi della sofferenza umana. Credo che i politici abbiano esagerato, leccando il culo alla Chiesa semplicemente per accaparrarsi consensi dai cittadini credenti. Credo che i media avrebbero dovuto rispettare il dolore della famiglia. Credo che l'accanimento terapeutico sia stato esagerato. Credo che alla fine Eluana abbia smesso di soffrire e sia tornata a sorridere.

4 comments:

MDlogo said...

Sono d'accordo: il fatto di Eluana è stato strumentalizzato da tutti, dai politici (di entrambi gli schieramenti), dalla chiesa, dai giornali e telegiornali, che hanno sfruttato questa notizia per non parlare dei veri problemi che affliggono l'Italia (ma questo è un pò una bella osanza tutta italiana)...
C'è da dire che però la questione è piuttosto delicata... Forse non si sarebbe arrivati a questo punto se già dopo il caso di Welby il governo avesse messo chiarezza sulla questione...
Penso che il problema ci sia e penso che il problema più grande del caso Eluana è che non è stata lei a dire voglio morire, come Welby, ma è stato il padre, senza avere nulla di scritto... E' vero che se ci fosse stato qualcosa di scrito o lo avesse detto Eluana, a quest'ora non eravamo qui a farla martire dell'insensibilità dell'uomo, ma anzi sarebbe stata condannata come Welby...
Non so sento che il problema è più grosso di me, ma penso che nella soluzione sarebbe opportuno non pensare solo al malato (cosa giusta per l'amor del cielo) ma anche ai cari che mentre il malato resta in coma per 20 anni, loro volenti o nolenti devono continuare a vivere e lottare tutti i giorni...

Beppazzo said...

Il problema è enorme, per cui ognuno continuerà ad avere una propria personalissima opinione a riguardo. Il massimo che possiamo fare noi è esprimerla. Una cosa è certa, non possiamo decidere per gli altri.

alan said...

mi trovo profondamente d'accordo con te. unica nota di cinismo: non condivido il "è tornata a sorridere". Ma non è questo il punto.

Maruko Passetto said...

Credi bene Beppazzo!