Ma metterci un bel tapis roulant?

Torna di moda la vicenda del ponte sullo stretto di Messina...e perchè non parlarne? Visto che il nostro paese ha già speso 250 milioni di euro per un'opera della quale non è ancora stata poggiata la prima pietra...direi che qualche parola vada spesa.

In particolare volevo affrontare l'argomento della fattibilità dell'opera e i relativi studi fatti da un professore dell'università di Roma, Remo Calzona.
Costui è stato uno dei primi progettisti del ponte. Rivedendo il progetto iniziale qualche anno dopo è tornato sui suoi passi evidenziando i problemi che si possono presentare durante e dopo l'eventuale costruzione. A tal proposito ha scritto un volume intitolato "La ricerca non ha fine - Il Ponte sullo Stretto di Messina" del quale non si sente parlare granchè. Tale libro infatti sta avendo una diffusione molto lenta e complicata. Solo ora (dopo molti mesi dalla sua stesura) cercando bene se ne riesce a trovare una copia. In realtà bisognerebbe capire perchè è così difficile da reperire.
I motivi possono essere molteplici: potrebbe essere stato nascosto volutamente poichè redatto proprio da uno dei progettisti iniziali? O, come dicono i diretti interessati (principalmente politici), si tratta di un volume per i soli "addetti ai lavori"?
Qualche tempo fa ho visto un'intervista dove il professor Calzona confessava a un giornalista il suo desiderio di vedere resa pubblica la sua opera.
Voi ne sapevate qualcosa?


Intanto un paio di osservazioni da fare...e pare che anche calabresi e siciliani se ne siano resi conto (finalmente in tv sento i diretti interessati esprimere dei pareri!!!).
Esteticamente: rovina un paesaggio favoloso...se non avete mai fatto una passeggiata con vista sullo stretto vi consiglio di andare. Ne vale davvero la pena.
Geograficamente: è una zona sismica, ci sono vulcani ovunque...dall'Etna all'arcipelago delle Eolie fino a quello scoperto di recente sotto lo stretto stesso. Il terremoto di Messina non ha insegnato niente?
Economicamente: è un'opera dispendiosa. Ci sono un sacco di infrastrutture da sistemare tra Calabria e Sicilia che così si rischia che l'unico tratto di strada in buono stato (e l'unico tratto di ferrovia funzionante) tra le due regioni sia proprio...in mezzo al mare!
Logisticamente: stando all'attuale progetto per raggiungere l'imbocco del ponte i cittadini di Reggio impiegheranno mezz'ora d'auto, come quelli di Messina ovviamente. Meglio fare un quarto d'ora di coda per aspettare il traghetto che, almeno porta in città.
Utilmente: quanti cittadini di Palermo prendono l'auto o il treno per andare a Berlino??? Esistono gli aerei, e ultimamente sono diventati particolarmente economici!

5 comments:

Vito said...

un ponte di barche stile "piave" sarebbe meglio ^_^

Maruko Passetto said...

Furbisticamente: Bella soprattutto l'idea del governo di tagliare all'istruzione per creare un ponte esteticamente geograficamente economicamente logisticamente ed ultimente dannoso.

Truffisticamente:«Si potrà andare in Italia dalla Sicilia anche di notte, e se uno ha un grande amore dall’altra parte dello stretto potrà andarci anche alle quattro del mattino senza traghetti» (come dire di no allora?)

Beppazzo said...

@Vito: sicuramente regge di più di quello del progetto. Non ci passeranno i treni ma per la "maratona dello stretto" sarà perfetto! :D

@Maruko: Verissima la prima. La seconda l'ho sentita anch'io e mi sembra plausibile spendere miliardi di euro per permettere che reggini e messinesi si incontrino di notte per copulare. Magari mettiamo anche un ristorantino romantico sul ponte...euro più euro meno...

MDlogo said...

Ehi ehi voglio i diritti d'autore, l'idea del tapirulant dulla stretto è mia!!!
Comunque non capisco perchè se la natura ci ha messo miglioni e miglioni di anni a separare i messinesi dai reggini, che tra l'altro si odiano a vicenda, noi dobbiamo fargli un ponte per unirli???? bah???
Senza contare che il progetto del ponte prevede ad esempio, 4 binari in paralelo, quando in calabria vi è 1 solo binario, al massimo 2, e in sicilia idem... che facciamo lasciamo i treni parcheggiati sul ponte???

Beppazzo said...

Certo da, e per ora la tua idea è la migliore in quanto ad alternative al ponte. Dopo la tua vengono le barche di vito.
Per quanto riguarda i treni mi sa che si formeranno ingorghi, così i milanesi che attraverseranno lo stretto si sentiranno a casa...è tutto calcolato! :D