La pubblicità

Ho letto un libro che mi ha aperto gli occhi su tante cose, su come il nostro mondo sia pieno di pubblicità da fare veramente schifo. E la cosa brutta è che tante volte non ce ne rendiamo neppure conto. Non c'è luogo quando andiamo in giro (a parte l'aperta campagna credo) che non sia tempestato di cartelloni pubblicitari o marchi di multinazionali. Affacciatevi dalla finestra di casa vostra, ditemi se non vedete un cartellone, un insegna di un negozio, un autobus con messaggi pubblicitari, o anche solo una macchina posteggiata sotto casa. O accendete la tv, e ditemi cosa sta andando in onda...pubblicità, no?
Lo sapevate che la parola "felicità" è un marchio registrato? Sì, di proprietà della Nestlè. E il colore blu? Di proprietà della Pepsi! E i dentifrici? Servono solo a rinfrescare l'alito, non fanno nient'altro di ciò che è sponsorizzato. Per non parlare degli alimenti. È un mondo dove noi siamo solo dei bambocci pieni di soldi, dove dobbiamo decidere se regalarne di più a un industriale piuttosto che a un altro, e dev'essere lui bravo a convincerci della bontà del suo prodotto. A questo serve la pubblicità. Ma dall'altra parte noi siamo visti come vermi. Non hai soldi da darmi? Allora non me ne frega niente di te! Hai soldi da darmi? Sarò la persona più gentile e cortese che tu abbia mai conosciuto. È un mondo di merda, e purtroppo ne facciamo parte. È un mondo dove chi lavora poco guadagna tanto, e chi lavora tanto guadagna poco. E quel poco che guadagna lo restituisce al ricco. Sarebbe bello poter cambiare questo modo di essere, di vivere, ma siamo ormai entrati in un circolo vizioso difficile da fermare. Troppo alti gli interessi per sperare di ridurre le emissioni di gas serra, per diminuire la produzione di OGM, per passare a forme di energia pulita, per avere almeno un paese nel mondo non schiavo dei soldi...ai signori del denaro importa solo una cosa...il guadagno. Non temono la morte, temono la vita. Perciò se un giorno la Terra dovesse implodere, o dovessimo tutti morire annegati, o che ne so, distrutti da chissà quale catastrofe naturale, a queste persone non importerà niente. I loro interessi rimarranno vivi finchè scorrerà loro sangue nelle vene.
La prospettiva per i giorni futuri non è assolutamente ottimista anzi, è il contrario...ma il menefreghismo nei confronti della società, che ormai sta prendendo piede dentro di me, mi permette di sopportare, ignorare tante di queste cose e di andare avanti.
Che schifo.

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