Si volta pagina

Quest'anno ne ho proprio bisogno. Il 2010 mi ha segnato profondamente. È stato un anno che ha avuto sì, i suoi bei momenti, ma ne ha avuti tanti, troppi che non sono stati affatto piacevoli.
Esperienze di vita, dicono in tanti. E allora andiamo avanti.


Un buon anno a tutti.
La pagina che attende è ancora bianca.
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Recensioni film: Dicembre 2010

Ultime recensioni dell'anno!

Il mio nome è Khan:
con l'epiglottide...come direbbe il protagonista. Il film è di matrice indiana. Il protagonista, Rizvan Khan è un indiano musulmano che vive a San Francisco. Si è trasferito in America per raggiungere il fratello dopo la morte della madre. Soffre della sindrome di Asperger, è per questo sembra deficiente quando invece è dotato di un'intelligenza superiore. Conosce Mandira, donna indiana, ma di religione induista, divorziata e con un figlio a carico. Lui se ne innamora subito, e fa di tutto per conquistarla, fino al gran giorno del matrimonio. Lei acquisisce il cognome musulmano e la loro vita sembra scorrere in armonia. Fino all'11 settembre 2001. L'immagine che ha l'America dei musulmani cambia improvvisamente, cambia così la loro vita, il loro affetto svanisce e Rizvan è costretto ad abbandonare casa dopo un episodio gravissimo. Lascia la moglie con una promessa. Promette di incontrare il Presidente degli Stati Uniti. Ha inizio un viaggio lunghissimo attraverso un paese, una cultura, una popolazione sgomenta dagli atti terroristici, che imparerà a distinguere il bene dal male.

Jackass 3d: prendete i soliti idioti. Prendete un mucchio di soldi guadagnati con i film precedenti. Prendete dell'inchiostro blu. Quindi prendete una lamborghini e un jet. Poi prendete telecamere che filmano in 3d e in slow motion. Prendete un tizio che sa scorreggiare a comando. Prendete persone grasse, pelose e della colla. Infine prendete animali molto cornuti e molto pericolosi. Pensate di poter minimamente immaginare il risultato? Io credo di no. La quantità di idiozie che si possono condensare in una sola ora e mezza non credo sia nemmeno descrivibile. Sono tornati i ragazzi di Jackass, e fanno ridere e vomitare allo stesso tempo. Non so se consigliarvi di guardarlo o di evitarlo...se già li conoscete, sapete cosa vi aspetta. Altrimenti vi auguro di essere forti di stomaco.

Machete: film nato da un trailer fatto per scherzo, ma che è spopolato su Youtube a tal punto da venirne fuori un film presentato addirittura al Festival del cinema di Venezia. Un cast spaventoso (Michelle Rodriguez, Jessica Alba, Lindsay Lohan, Robert DeNiro, Steven Seagal,...) per uno dei film più trash degli ultimi anni. Politica, razzismo, violenza, sesso e blasfemia si mischiano in un'unica opera che gli amanti del genere apprezzeranno. I diritti dei messicani messi in gioco dalla politica americana, ma sostenuti da un "supereroe" che è già leggenda ancor prima che il film abbia inizio. Un casino pazzesco, morti ed esplosioni ovunque. Io vi ho avvertiti...adesso sapete a cosa andate incontro...

The Tourist: allora, si può guardare questo film con gli occhi di un italiano e lo si può guardare con gli occhi di uno straniero. Alla prima categoria posso dire...è veramente orribile, una pubblicità spudorata al nostro paese, a Trenitalia, a Venezia, condita dalla presenza di attori italiani che fanno comparsate brevissime ed alquanto imbarazzanti (vedi Bova, De Sica, Frassica e altri). Veramente pessimi. Dall'altra parte, se siete stranieri e non avete idea di chi siano quelle persone, di quanto becero possa essere in realtà il servizio di Trenitalia, o di quanta puzza ci sia a Venezia, allora gradirete il film. Sì, perchè ci sono Angelina Jolie e Johnny Depp, c'è la storia di un ignaro insegnante che viene coinvolto all'interno di un conflitto tra boss mafiosi di caratura internazionale, ci sono gli inseguimenti con le barche, c'è l'atmosfera sognante di Venezia, c'è il colpo di scena e l'elemento sentimentale. Il giudizio del film è come sempre individuale. Da parte mia lo posso consigliare per la storia, ma non per il resto.
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Quello che dice Cartman

Libri scientifici gratis

Scrivo a tutti coloro che ne avessero bisogno. Per motivi di lavoro, per motivi di studio o per semplice curiosità. Sono venuto a conoscenza di un sito web (russo) chiamato Library Genesis contenente molti testi scientifici, scaricabili gratuitamente in formato pdf.
Sia chiaro, è illegale. Ma diffondere la conoscenza per me è sempre eticamente corretto, quindi ecco a voi l'indirizzo :D

http://gen.lib.rus.ec/

Beatle Juice

Apple McCartney, John Lemon, George Pearrison, Mango Starr.
Non so se esistano davvero...ma li trovo fantastici!

La genialità fatta antifurto

Per tutti i ciclisti che temono il furto del proprio mezzo di trasporto preferito (nonostante si pensi che le bici siano da sfigati, perchè ormai si usa solo l'auto). Arriva dalla Germania l'antifurto ideale. L'idea di base è la solita, la bici viene attaccata a un palo della luce. La differenza è che, una volta attaccata, questa si solleva a 3 metri di altezza. Guardare per credere...

Recensioni film: Novembre 2010

Wall Street - Il denaro non dorme mai: bel thriller finanziario. Il protagonista è un giovane broker di Wall Street, capace e desideroso di far carriera. Crede nelle energie rinnovabili e vuole investire più denaro possibile per favorirne la diffusione. Purtroppo i maligni in finanza sono sempre in agguato, e gli interessi nei confronti del petrolio sempre alti. In mezzo c'è anche la crisi iniziata nel 2008. Il suo idealismo quindi viene continuamente ostacolato, e ne risentono anche i rapporti familiari. Coinvolto nella vicenda anche il padre della sua ragazza, ex broker che, dopo aver passato 7 anni in carcere, torna per riconquistare l'affetto della propria figlia. Un intreccio di vicende e personaggi molto avvincente. Sono tanti i colpi di scena, il film tiene incollati allo schermo fino alla fine. Se credete di sorbirvi un film con la morale sulla crisi finanziaria vi sbagliate di grosso.

Salt: Angelina Jolie è un agente segreto. Viene liberata dopo un periodo di prigionia in Korea del Nord per tornare negli Stati Uniti. Qui, continua a lavorare per la CIA. Un giorno, un informatore russo arriva in agenzia per pre-annunciare l'omicidio del Presidente russo, il quale si troverà negli Stati Uniti per presenziare ai funerali del defunto vice-presidente americano. I servizi segreti si mobilitano per evitare l'attentato e scoprire chi ha intenzione di attuarlo. Da questo punto in poi il film lascia senza un attimo di respiro. Il susseguirsi di fatti è veramente intricato e coinvolgente. Inutile proseguire nella narrazione della storia, vi rovinerei tutto. Buona visione!

The Social Network: ne avrete sentito parlare. Facebook sapete cos'è. Ma com'è nato? Da dove è partita l'idea? Ma soprattutto di chi è stata? Ecco, il film apre proprio con il processo a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, avviato dai suoi rivali e dal socio Eduardo Saverin. Si parte dall'accusa di furto di proprietà intellettuale al tradimento di un amico e socio in affari. Il processo dunque ripercorre tutte le tappe della creazione del social network, dalle origini di Harvard ai giorni nostri. Dalla semplice idea al fenomeno mondiale che sta influenzando la vita di milioni di persone e che ha sicuramente cambiato quella dei suoi creatori. Il finale? Bè, direi che è ancora da scrivere, a meno che questo fenomeno non finisca mai. "Come la moda", per citare Zuckerberg.

Cattivissimo Me: nuovo e divertente film d'animazione. Il protagonista è Gru, un supercattivo che purtroppo deve affrontare problemi finanziari. La "Banca del male" non concede più prestiti ai cattivi in età avanzata, perciò Gru si deve arrangiare. Inoltre trova di fronte a sè un cattivo più giovane e più idiota di lui che lo fa imbestialire. Per tornare in grande spolvero decide di rubare la Luna. Ma per compiere l'impresa avrà bisogno di tre orfanelli, che vivranno con lui per qualche giorno. Inevitabilmente il carattere di Gru cambierà, ma i suoi obiettivi passeranno in secondo piano, o rimarrà il supercattivo di sempre? Il film è veramente simpatico, inoltre la presenza dei Minion, piccoli assistenti di Gru, rende la visione decisamente piacevole con numerosi sketch qua e là, come si addice a tanti film di questo genere.

Stanno tutti bene: Frank Goode è un anziano in pensione che vive da solo. Ha perso la moglie da poco tempo e i suoi 4 figli sono sparsi per gli Stati Uniti. La solitudine e la nostalgia di una famiglia lo portano a cercare di riunire a tavola i propri cari. Organizza un week-end con lettere e telefonate ai figli ma, chi per un motivo, chi per un altro, non si presenta nessuno. Decide allora di mettersi in viaggio ed andarli a trovare uno ad uno, nonostante le precarie condizioni di salute. Quello che troverà nei suoi figli sarà una grande ipocrisia, condita da bugie che non sono mai state rivelate al padre. Il titolo è eloquente. "Stanno tutti bene" è la frase che si sentiva dire ogni volta al telefono. Le scoperte che farà saranno sconvolgenti, ma l'epilogo commuove veramente tanto. È un film che tocca nel profondo, e che fa sentire a noi giovani la necessità di amare di più i propri genitori.

Harry Potter e i doni della morte: guardare la traduzione di "I don't give a fuck"
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Le nuove armi di distruzione di massa: i media

Giornate di votazioni e manifestazioni per DDL Gelmini. Ma che dicono i giornali e le tv?

Cominciamo con Emilio Fede, che istiga alla violenza. "Il popolo civile dovrebbe intervenire e menarli". E QUESTA LA CHIAMI CIVILTA'???



Passiamo ora al cosiddetto servizio pubblico...che decide di montare un servizio con immagini di scontri avvenuti per un'altra manifestazione, quella di Roma del 7 luglio 2010 a Roma, organizzata dai cittadini de L'Aquila. Falsa informazione.



Continuiamo con "Il Giornale", il cui articolo sulle manifestazioni studentesche per una volta non è condito di giudizi personali da parte dell'autore, che si è limitato alla cronaca e ha riportato le dichiarazioni dei politici. Non critico dunque l'autore. Agghiaccianti però, sono i commenti dei lettori, tutti contro gli studenti, tutti che propongono manganellate, manganellate e manganellate. E' sempre questo il paese libero e democratico che volete?
Articolo

Poi dichiarazioni ilariche di Capezzone su "Libero" che condannano la violenza: "È veramente incredibile che si tenda a minimizzare quello che sta accadendo in diverse città d'Italia. Chi porta caschi, mazze e scudi non è uno studente, ma un teppista". Intende le forze dell'ordine dunque...non sono studenti ma teppisti, certo. Condivido.
Articolo


Condoglianze...a tutti.

Just Nature...

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PayPal Cheating

Qualche giorno fa ho fatto richiesta, compilando l'apposito form su internet, di una carta prepagata PayPal. Stranamente a fine operazione, ho ricevuto un errore per il quale mi veniva richiesto di chiamare il centro assistenza.
Centro assistenza che ha il seguente numero: 199.800.800
Con relative tariffe da far rabbrividire anche i polli.
In alternativa, se si chiama dall'estero, viene proposto il seguente numero: 015.243.46.44
Prefisso di Biella, costo zero per chiunque abbia un abbonamento flat da casa, costi umani per tutti gli altri.

Decido di chiamare Biella. Mi risponde tizia. In italiano. Spiego qual è il mio problema e mi dice di chiamare l'199...e poi premere 1. Ma ribatto dicendo che chiamo dall'estero. Sua risposta: "ah, in questo caso mi lasci un recapito così i nostri tecnici provvederanno a contattarla direttamente". Lascio il mio numero di cellulare italiano. Saluto e ringrazio. Non mi hanno neanche chiesto da che paese chiamassi. Mah...

Passano 2 ore, e mi squilla il cellulare. Rispondo. Sono i tecnici. Spiego nuovamente il problema. Risolvono celermente, mi comunicano che la richiesta è stata avanzata e che riceverò un'e-mail di conferma. Saluto e ringrazio. Anche qui, non gliene fregava niente del paese dal quale stessi parlando e la telefonata l'han pagata loro.

Procedendo normalmente ho quindi ottenuto la carta. Costo delle telefonate: 0 euro.

Quindi perchè mettere il numero col prefisso 199? I numeri a pagamento sono una fregatura. In più le telefonate verso questi numeri in genere hanno una voce registrata che parla, e di conseguenza una durata minima prefissata. Con i costi relativi. Se c'è il numero alternativo, puntate sempre a quello.

Spero di esservi stato d'aiuto e di avervi fatto risparmiare qualche soldo!

Liberalizzazione wi-fi...ma che significa?

Se ne è parlato tanto, ma non tutti probabilmente hanno capito di che cosa si tratti. E probabilmente neanch'io. Ma proverò lo stesso a spiegarvelo. Il cosiddetto "decreto Pisanu" all'articolo 7, prevede le seguenti norme.

Art. 7.
Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet

1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e' richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall'inoltro della domanda. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dei Capi III e IV del Titolo I e del Capo II del Titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonche' le disposizioni vigenti in materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, nonche' le attribuzioni degli enti locali in materia.

4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l'innovazione tecnologica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, e' tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122, e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche' le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.

5. Fatte salve le modalità di accesso ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 4 e l'accesso ai relativi dati sono effettuati dall'organo del Ministero dell'interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni.


Ora, la scadenza naturale di questo decreto è il 31 dicembre 2010. Quindi non si tratta di abrogazione ma semplicemente di "non rinnovo". Ma cosa succederà dopo?
Innanzitutto, qualsiasi persona che avesse un'attività commerciale e volesse mettere a disposizione la propria connessione a internet potrà farlo senza chiedere l'autorizzazione al questore. Fin qui tutto figo. Molti bar e locali che finora avevano incontrato difficoltà in questa direzione potranno scavalcare un ostacolo burocratico.

La parte dell'abrogazione che fa discutere di più, è quella relativa all'identificazione dell'utente. Già, perchè attualmente i locali autorizzati richiedono un documento di identità. Senza queste norme ognuno di noi avrà la possibilità di collegarsi liberamente. Se qualcuno di voi è mai stato da "Starbucks" per esempio, avrà notato che per la connessione non vengono richieste credenziali o altro, ma viene fornito un codice al cliente per una connessione free di circa mezz'ora. Bene, sono stati sollevati molti dubbi sulla sicurezza informatica e sull'uso che ciascun utente potrà fare di tale connessione. Ma la responsabilità a mio avviso se la deve prendere il gestore del locale. Il ministro Maroni ha messo le mani avanti dicendo che ogni utente si dovrà identificare tramite la propria Sim Card, o con delle credenziali personali.

Quindi la cosiddetta "liberalizzazione" annullerebbe solo il primo punto di tutto l'articolo. Anzi, si prevede a questo punto la creazione di un nuovo decreto, nel quale probabilmente verranno specificate le modalità di identificazione dell'utente.

Io personalmente sono per la libertà più assoluta. Bisognerà vedere gli sviluppi della vicenda per capire meglio questi aspetti.


[EDIT: interessantissima intervista a Bruce Schneier, esperto di sicurezza online e consulente alla Casa Bianca, che mette in evidenza molte questioni: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/wi-fi-maroni-e-fuori-strada/2138103//0]

Homer batte Minzolini

Stupenda intervista di Minzolini al Corriere. Ammette in maniera patetica di non appoggiare Berlusconi (quando a lui aveva dedicato diversi editoriali). Sostiene di essere il baricentro della televisione (mi lascia perplesso). Sostiene di avere il massimo degli ascolti quando fa "cronaca bianca" (un modo colorito per definire il gossip), il che è tutto dire.
Ma il colpo di genio arriva quando dà la colpa del calo di ascolti alle partite, al superenalotto e...ta-dah! AI SIMPSON!!!

Godetevela!
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Recensioni film: Ottobre 2010

L'ultimo dominatore dell'aria: bel fantasy e primo capitolo di una trilogia che vedremo completarsi prossimamente. Il mondo in cui si svolge il racconto è un mondo nel quale gli elementi governano il regno. Per questo esistono 4 Nazioni, una per ogni elemento, quindi Aria, Acqua, Terra e Fuoco. All'interno di ognuna di queste esistono dei guerrieri, i cosiddetti dominatori, in grado di governare l'elemento al quale la popria Nazione appartiene. Esiste però una creatura leggendaria, l'Avatar, in grado di governare tutti gli elementi. Purtroppo negli ultimi 100 anni non si è più mostrata e la Nazione del Fuoco ha preso il sopravvento sulle altre, seminando morte e distruzione. Il ritorno dell'Avatar servirà a riportare l'equilibrio e l'armonia sul pianeta. Ma appunto, questo è solo il primo capitolo...

Niente paura: sì, è il titolo di una canzone di Ligabue...ed effettivamente l'ispirazione per il film parte proprio dal cantante che troviamo come protagonista e narratore. Infatti si tratta di un film-documentario incentrato sulla Costituzione Italiana, sulla sensazione che questo testo sia diventato in qualche modo utopico, sensazione accompagnata dai fatti di cronaca che hanno contraddistinto il nostro paese dagli anni 80 ad oggi, partendo dalla strage di Bologna, passando per il primo grandissimo sbarco di immigrati del 1991, gli attentati a Falcone e Borsellino per poi arrivare ai giorni nostri. L'idea che si ha in questo film è che facciamo parte di un paese bellissimo, del quale dovremmo essere orgogliosi, ma che purtroppo è rovinato dalle istituzioni, e noi cittadini non riusciamo in nessun modo a reagire a questa sottomissione. Tiriamo fuori l'orgoglio nazionale solo quando gioca l'Italia del calcio. Attraverso le parole di Ligabue, di personaggi celebri o meno celebri, questo film cerca di dare una scossa, specialmente ai giovani, per cambiare qualcosa. Film veramente interessante, presente in poche sale in Italia purtroppo, ma che meriterebbe molta ma molta più considerazione.

Benvenuti al sud: simpaticissima commedia all'italiana. Anzi, sarebbe corretto dire che la commedia è alla francese ma è stata riadattata. Sì, perchè questo film non è altro che la rivisitazione in chiave (e ambientazione) italiana del francese "Giù al Nord" che ho recensito qualche tempo fa. La storia è sempre la stessa, il protagonista è un impiegato delle poste che punta al trasferimento in una grande città, Milano in questo caso, ma per ottenerlo utilizza metodi meschini che vengono scoperti immediatamente. Per punizione viene dunque trasferito per 2 anni in un paese del sud Italia, Castellabate. Qui si dovrà scontrare con abitudini diverse e la nostalgia di casa si farà sentire. Vale la pena di vederlo anche se avete già visto la versione francese. Vi riconoscerete in tanti comportamenti, e spero ridiate all'episodio della famigerata A3 Salerno-Reggio Calabria. Ridere è meglio che piangere, ma c'è un fondo di verità in ogni parte di questo film.

Adéle e l'enigma del faraone: Adele è una giovane giornalista, che si trova in Egitto alla ricerca della mummia di un medico con le capacità di riportare in vita le persone. Il suo intento è quello di far guarire la sorella che si trova in uno stato irreversibile dal quale può uscire solo con la morte. Mentre Adele è in Egitto, nella sua città, Parigi, uno pterodattilo si aggira seminando panico tra gli abitanti. Al suo ritorno ci saranno da sistemare un bel po' di cose. Una commedia decisamente leggera rispetto a quella che è la presentazione nel trailer, ma molto piacevole e simpatica. Un film che posso consigliare, niente di impegnativo...

Inception: vi è mai capitato di trovarvi in mezzo a un sogno ma di non sapere come ci siete arrivati? Penso di sì. E se qualcuno si infilasse nei vostri sogni? E li manipolasse? Bene, Inception è tutto questo, un thriller fantastico che ci porta dentro la mente umana, dentro i nostri sogni. È coinvolgente al massimo perchè se pensiamo che certe cose ci capitano davvero, come lo svegliarsi di soprassalto per la sensazione di cadere, ci sentiamo in qualche modo parte del film. E poi la presunzione dei protagonisti di pensare di riuscire ad innestare un'idea all'interno di una mente manovrandola durante il sonno è geniale. Probabilmente a molti ricorderà Matrix, ma a mio parere non ha nulla a che vedere. Un film bellissimo, starete per due ore attaccati alla poltrona, sicuri di non addormentarvi.

Fratelli in erba: film assurdo. La storia è quella di due fratelli gemelli dell'Oklahoma che hanno intrapreso strade completamente diverse. Uno è un affermato professore di filosofia all'università, l'altro un affermato spacciatore. Il professore si tiene per tanti anni lontano da casa, finchè non riceve la notizia della morte del fratello gemello. Qui ritroverà la sua terra natale dopo tanti anni e verrà coinvolto in storie assurde e scambi di persona. Un film dove filosofia e maria la fanno da padrona. Edward Norton si ritrova faccia a faccia con se stesso, ad interpretare due ruoli completamente diversi. Ben riuscito. Piacevole da guardare. Non causa allucinazioni.
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Dopo il 33...

...c'è subito il 666.
Se qualche tempo fa il 33 era fin troppo ricorrente, oggi mi son sentito risollevato.
Haha!!!

Un colpo di genio dietro l'altro



Comunque proporrei almeno la nomination per l'Oscar.

Ricchezza a palate

Curiosamente in questi giorni il mio saldo PayPal

e quello della PostePay coincidono.


Cifre astronomiche come al solito.
Ma quel 33...

...Cristo devi farmi un versamento?

La ripugnante indifferenza

L'episodio è su tutti i giornali...per chi non l'avesse visto direttamente, qui c'è il video



Ora, spiegatemi una cosa. Ce l'ho con voi testimoni sì. Fate schifo! Che cazzo state a guardare un cadavere senza provare ad intervenire? Che cazzo scappate? Avete cose più importanti da fare che salvare una vita? MA ANDATEVENE AFFANCULO!
Mi è venuto il nervoso a vedere questo video. Tutti intorno come vecchietti che guardano lavori in corso. Nessuno, e dico...NESSUNO, si è chinato per controllare come stava quella povera donna. Non siete in grado di portare i primi soccorsi? Chiamate il 118 cazzo e fatevi dare istruzioni!
Gli unici che dovrebbero espellere dall'Italia, siete voi!

Cassa integrazione o incentivi statali?

Supponiamo che un'azienda italiana X abbia qualche problemino finanziario. Supponiamo che tale azienda mantenga come collaboratori (e profumatamente pagati) al suo interno due dipendenti Y e Z che comunque già prendono una pensione. Supponiamo che per risolvere i problemi abbiano pensato di tagliare sugli straordinari di Y e Z, ragionevolmente superflui. Supponiamo che tali facce da culo Y e Z abbiano minacciato di far allontanare i clienti in caso di tagli agli straordinari. Supponiamo che i capi dell'azienda X non siano abbastanza carismatici da cacciare Y e Z a calci nel sedere.

Ecco, per proseguire supponiamo che un governo S abbia annunciato nuovi fondi per la cassa integrazione nel 2011. Supponiamo che i titolari dell'azienda X di prima abbiano deciso di sfruttarli. Supponiamo che abbiano deciso di colpire i dipendenti deboli P, Q e R e di metterli appunto in cassa integrazione facendoli lavorare mezza giornata o (in alcuni casi) facendoli rimanere completamente a casa. Infine supponiamo che i dipendenti (che adesso lavorano 4 ore) debbano riuscire a terminare un lavoro di 8 ore nella metà del tempo. Supponiamo che l'azienda X non riuscendo a sostenere ritmi costanti continui ad andare in perdita e a peggiorare la propria situazione. Supponiamo che i dipendenti Y e Z precedentemente citati siano ancora sul retro a bivaccare e a prendersi uno stipendio extra che a loro non spetta.

Ora, supponiamo che questo sia un caso particolare ma ce ne siano milioni molto simili.
Supponiamo infine che voi siate il dipendente P, Q o R. Vi girano i coglioni, no?

La mia prima domanda è molto banale: in che Paese può succedere tutto questo?

Ma la mia seconda domanda spero non sia altrettanto banale: possibile che le aziende approfittino della cassa integrazione come se ci fossero incentivi statali sui frigoriferi di classe A+ senza pensare alle conseguenze?

Anch'io ho assaggiato le Tic Tac...

...ma chissà che diamine ci mettono dentro per farmi vedere tutti quegli omini bianchi.

Recensioni Film: Giugno 2010

I love radio rock: simpaticissimo. Questo film parla delle radio pirata che si erano diffuse tra gli anni '60-'70 per via delle radio ufficiali che trasmettevano sempre la stessa solfa. In particolare la storia è quella di "Radio Rock" una nave trasformata in emittente radiofonica, gestita da un milionario, che vanta a bordo una cozzaglia di personalità interessantissime, il cui mestiere è fare gli speaker. La lotta con il governo inglese per andare in onda è sempre aperta, ma vantano tantissimi e tantissime fan in tutta la nazione che danno loro la forza e lo spirito per continuare. Organizzano anche visite a bordo della nave, dove vengono trattati come delle vere e proprie star. Alla fine, le radio pirata purtroppo vengono ufficialmente dichiarate illegali e i protagonisti vengono costretti a trovare una soluzione per continuare a sopravvivere...un film davvero piacevole, mai noioso e con una colonna sonora veramente bella. A tutti gli appassionati di musica...ve lo consiglio vivamente!

La regina dei castelli di carta: ultimo capitolo della trilogia. Lisbeth Salander è appena sopravvissuta all'incontro/scontro con il padre. Si trova in ospedale e attende il processo. L'accusa sarà agguerrita, qualcuno cercherà di incastrarla e di eliminare le prove che la scagionerebbero. Servirà sangue freddo, coraggio e l'aiuto del giornalista Blomkvist, la cui vita sarà continuamente messa in pericolo. A parte un finale quasi scontato, direi che si tratta di una conclusione più che degna di tutta la storia.

Giustizia Privata: film cazzutissimo! Clyde è un padre di famiglia al quale un giorno vengono assassinate brutalmente la moglie e la figlia. Lui assiste all'omicidio ma sfortunatamente durante il processo, il suo avvocato, Nick, patteggia con uno degli assassini, che dunque sconta la breve pena ricevuta. L'altro assassino viene condannato a morte, e 10 anni dopo, proprio durante la sua esecuzione qualcosa va storto. La sua morte è atroce e dolorosissima. Dopo celeri ricerche la polizia risale a Clyde, che confessa l'omicidio. La polizia lo tiene in carcere, ma nonostante ciò riesce a creare una striscia di sangue lunghissima che tiene in scacco tutta la città di Philadelphia. Film veramente bello, intenso e piacevole. Davvero consigliato...e poi l'attore protagonista è spartano!
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AAA Libro Cercasi


Sono sicuro di averlo prestato a qualcuno, ma non ricordo chi.
Per caso ce l'hai tu?

3 anni dopo...

...è ancora Barcelona!
Hasta luego!

Pausa...

...sì, ma dalle vacanze...interruzione di 10 giorni per un fucking esame.
Odiatemi pure. Vi odierò con altrettanto amore.
Ci vediamo presto.
Baci.

Lacrime mondiali

Non siamo tenuti a sapere quali fossero le emozioni che Jong Tae Se, giocatore della Corea Del Nord, abbia provato sentendo suonare l'inno della propria nazione a un mondiale di calcio. Certamente immagini come queste fanno ritornare alla mente il calcio come uno sport, che riempie di orgoglio, non di soldi come ormai accade in maniera spropositata.




Per la cronaca, notevole partita della Corea Del Nord che ha tenuto testa ai fuoriclasse del Brasile. Peccato per la sconfitta, speriamo almeno che i connazionali possano avere occasione di godere dello spettacolo e vedere la partita in tv.
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Paese che vai, merda che trovi

Ok, è passato il ddl sulle intercettazioni. Probabilmente lo sapete già. C'è stato il solito casino in senato. E va bè. Il governo ha posto la fiducia. Ma cristo santo...il PD continua a non votare!!! Gente che cazzo state a fare lì? Quella la chiamate opposizione? Schiacciate il cazzo di pulsantino così si capisce da che parte state realmente! Eccheccazzo!

Link

Recensioni film: Maggio 2010

Draquila - L'Italia che trema: le reazioni che si hanno guardando questo film-documentario sono molteplici. L'inizio è molto leggero, molto piacevole e riguarda la triste cronaca del terremoto de L'Aquila, momenti di terrore, commozione. Poi si passa al racconto dei primi soccorsi e allo spettatore viene messa in evidenza l'efficienza italiana. Sembra tutto bello, già. Il problema arriva da questo punto in avanti. Quello che succede nelle tendopoli, il modo in cui vengono trattati i cittadini aquilani, gli enormi interessi dietro la ricostruzione, il G8 organizzato in fretta e furia, gli sprechi immensi...l'impressione è quella di un Governo preparato a questo tipo di emergenza...ma non a soccorrere i cittadini, no. A fare i propri interessi. E chiunque voglia contraddire qualunque di questi fatti, non può negare l'evidenza di fronte alle immagini, le registrazioni, le interviste e i documenti che vengono raccolti e raccontati in maniera veramente squisita da parte di Sabina Guzzanti. Il mio consiglio è quello di guardarlo, questo documentario smuove in qualche modo le coscienze. Non c'è propaganda politica, solo cronaca...la stessa cronaca che manca nei notiziari e nei giornali più diffusi. Se l'avete già visto, fatelo conoscere, consigliatelo agli amici, fatelo vedere ai vostri parenti. Diffondetelo. Speriamo che qualcosa possa cambiare.

Prince Of Persia - Le sabbie del tempo: ispirato alla fortunata saga di videogiochi, questo film ripercorre, un po' a suo modo, il primo capitolo della trilogia. Il "principe di Persia" in realtà è un ragazzino che viene adottato dal re, colpito dal suo coraggio. Dastan, questo è il nome del principe, cresce e si guadagna un'ottima reputazione all'interno del regno. Purtroppo viene accusato della morte del padre adottivo, il re, ed è costretto a fuggire. Si ritroverà così a combattere al fianco di nemici/amici. La ricostruzione dei fatti sorprenderà il principe stesso e il bene (come al solito) trionferà. Ironia sui lieto-fine a parte, il film è piacevole. L'azione è continua, sono pochi i tempi morti e molti i momenti di umorismo e divertimento (vedi corsa di struzzi). Qualche nota negativa sulla regìa, alcune scene d'azione eran troppo finte. E gli avvenimenti nel finale che lasciano a desiderare, ma non sto a descriverli qui, altrimenti vi anticipo troppe cose. Il mio consiglio è quello di vederlo, ma non state a spenderci troppi soldi.

The Road: apocalittico. Ambientato in un mondo completamente distrutto, "The Road" è la storia di un padre ed un figlio sopravvissuti, come poche altre persone, alla fine del mondo. La loro è una ricerca disperata di cibo, ma allo stesso tempo una fuga dagli altri esseri umani che hanno iniziato a praticare il cannibalismo. La Terra nel frattempo, è continuamente sconvolta da incendi e improvvisi terremoti, l'atmosfera è lugubre e desolata, il rischio di morire...sempre costante. Un film per tanti versi sconvolgente...rappresenta sì una visione di quella che potrebbe essere un'eventuale "fine del mondo", ma non essendo particolarmente fantascientifica lascia tanti interrogativi su quello che ci potrebbe realmente accadere in un prossimo futuro. La pellicola di per sè vive molti alti e bassi...il racconto una volta è piatto, ma subito dopo si riprende catturando immediatamente l'attenzione dello spettatore. Nel complesso però, l'ho trovato davvero un bel film.

Robin Hood: dal regista del "Gladiatore" e con l'attore protagonista del "Gladiatore" questo film non poteva che essere del tutto simile al "Gladiatore". Per carità, bel film eh...però secondo me non c'entra molto con Robin Hood. Il film di per sè è piacevole, la storia è scorrevole e sono presenti molte scene piene di umorismo. Ridley Scott ha cercato di immaginare quella che poteva essere la "nascita della leggenda" di Robin Hood, ipotizzando quello che potrebbe essere accaduto "prima", ma la storia è incoerente con l'originale (vedi per esempio la morte del re). Inoltre il protagonista non è l'arciere che ruba ai ricchi per dare ai poveri, bensì un valoroso combattente, abilissimo più con la spada che con l'arco. Se ricordate la frase "avrò la mia vendetta in questa vita o nell'altra" probabilmente riuscirete a capire Robin Hood...boh, io ho dato la mia interpretazione personale. Probabilmente non consiglio di andarlo a vedere al cinema, anche se è un bel film...ma se proprio volete togliervi lo sfizio...ah, dimenticavo...è un po' lunghetto...dura più di 2 ore...
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Playtuts


Smanettoni di Photoshop o degli altri software della suite di Adobe? Oppure siete alle prime armi e volete imparare a fare "i photoshoppi"???
Se la risposta a queste domande è "sì" e volete apprendere tecniche o scoprire ancora qualche funzione nascosta con la quale non avete ancora avuto a che fare vi consiglio il sito Playtuts, che raccoglie video e tutorial fatti dagli stessi utenti per imparare ad utilizzare al meglio questi software. Si va dal fotoritocco al montaggio video. Segnalo inoltre una sezione riservata a "Gimp", per gli smanettoni open-source :D

Ben Heine

Vi segnalo questo artista...secondo me alcune sue opere sono geniali, per esempio quella nell'immagine che vedete sotto.



L'idea di mischiare foto e disegni a matita mi piace un sacco, e il risultato direi che è notevole...guardate questa slideshow per rendervi meglio conto

http://www.flickr.com/photos/benheine/sets/72157623723956821/show/

Ha fatto comunque molte altre opere, utilizzando stili diversi, dal cartonato alla fotografia. Per una panoramica completa, seguite i link sottostanti:

Sito ufficiale
Blog ufficiale
Pagina Flickr

Buona visione!
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Boeing 737...

...in due minuti e mezzo

Sono i nervi tesi di Jack

Capita di leggere dei libri, e capita di paragonarli a fatti, avvenimenti reali. Prendo per esempio "Fight Club", con Tyler Durden e il suo Progetto Caos. Mettere in ginocchio la società per tornare a forme di vita primitive. Creare caos. Ritrovarsi al Rockefeller Center e osservare solo gente che raccoglie il granturco. Oppure penso a "The Dome" di Stephen King, con i suoi protagonisti intrappolati dentro una cupola, con questo senso di isolamento che all'inizio sembra apparente ma che poi diventa asfissiante. E guardo quel che sta succedendo in Europa. Un vulcano erutta, la sua nube cinerea copre i cieli di moltissimi paesi. Gli aerei non possono volare, è pericoloso si dice. Stop totale. Caos totale. Come vorrebbe Tyler. Improvvisamente ci si sente tutti più distanti. Ci si sente tutti più piccoli. I danni a livello economico non si contano più. Qualcosa si è inceppato. La gente non sa dove andare. Non sa più come e se tornerà a casa. Tassisti che da Roma riaccompagnano i turisti francesi a casa per 2500 euro. Studenti che ne approfittano per guadagnare qualcosa. Si dorme nelle brandine in aeroporto, con la fremente attesa di qualche notizia fresca. Tutto questo sarebbe potuto capitare a noi. Tutto questo non ci è capitato perchè abbiamo ricevuto l'allarme in tempo. Abbiamo perso un concerto. Abbiamo perso un viaggio. Ma tutto sommato ci è andata bene. Non so da dove mi sia uscito questo ottimismo. Sarà la Guinness bevuta stasera. Le facce viste oggi all'uni non erano proprio felici, e neanche la mia era delle più amichevoli. Spero di essere di conforto in qualche modo. Ci si riproverà più avanti, l'Irlanda è sempre lì. Il desiderio anche. Ci sarà una nuova occasione. Per i Dropkick...bè, torneranno in Europa...31 dicembre a Barcellona...che ne dite...pensierino? Si può andare anche in macchina :D

Trinity!!!

Una stronzata degna di nota...prometto che tornerò presto a parlare di cose serie...serissime

Recensioni film: Marzo 2010

Il Missionario: commedia carina, niente di eccezionale. Ai livelli di "Giù al Nord" (per chi non avesse visto questo film consiglio la visione). Mario è un criminale francese che esce dal carcere dopo 7 anni di reclusione. Ai tempi della rapina aveva nascosto la refurtiva e ora che è libero vorrebbe impossessarsene nuovamente. Ma degli strozzini gli stanno alle costole reclamando la loro parte. Mario decide così di chiedere aiuto a suo fratello, un prete, che lo fa nascondere in un paesino sperduto della Francia travestito da prete. Quando Mario arriva, il sacerdote del luogo è appena spirato e gli abitanti lo scambiano per il nuovo parroco. Lui cerca invano di far capire loro l'inconveniente e intanto comunica a suo fratello le istruzioni per recuperare la refurtiva. Da qui in poi la vicenda si complica, ma inizia la parte divertente. Un film che non ha nella storia niente di eccezionale, ma nel complesso è piacevole da guardare.

Il mondo dei replicanti: in un mondo futuristico dove gli esseri umani rappresentano un contorno della società, sono le loro repliche a vivere la vita di tutti i giorni. Delle macchine costruite a immagine e somiglianza dell'uomo ma con capacità superiori, vengono governate dagli esseri umani comodamente sdraiati nella poltrona di casa loro. Ovviamente esistono i dissidenti, contrari a questa tecnologia, ma costituiscono una minoranza. Eventi legati alla scoperta di un'arma in grado di annientare questi automi praticamente perfetti sconvolgeranno l'equilibrio che si era creato. Il finale è veramente notevole.

Alice in Wonderland: sequel scritto da Tim Burton del famoso "Alice nel paese delle meraviglie" della Disney. In questo film la ragazzina è cresciuta e si trova a dover affrontare delle scelte importanti nella vita. Un giorno compare magicamente il bianconiglio e, come nei suoi sogni, lo segue. Arriva così nel solito mondo popolato da animali ed esseri strani ma del quale non ricorda niente. Le viene così spiegato nuovamente tutto, e scopre inoltre che avrà una missione da compiere, visto che la Regina Rossa sta devastando quel mondo stranissimo. Sinceramente non ho trovato la trama particolarmente interessante e anzi, è perfin noiosa. Ho apprezzato invece la simpatia di alcuni personaggi (in primis il coniglio bisestile, decisamente fuori di testa). Nel complesso sconsiglio il film, se proprio volete andarlo a vedere non spendeteci troppi soldi.

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini: gli dei dell'Olimpo sono in rivolta. Qualcuno ha rubato la folgore, l'arma più potente che esista e la guerra è imminente. Il film è ambientato nei giorni nostri e accosta alla nostra civiltà quella degli antichi greci. Il protagonista è un ragazzino, inconsapevole della sua natura e inconsapevole di essere il maggior sospettato per il furto. Con l'aiuto di due amici, e grazie alla scoperta dei suoi poteri riuscirà a riportare le cose nel giusto ordine (sì, il finale è lieto e scontato). La storia potrebbe essere resa più interessante, il film è abbastanza piacevole e a tratti esilarante...ma solo a tratti appunto. Ci si chiede inoltre perchè gli dei in quanto tali se ne stiano sempre lì con le mani in mano. Non vale il prezzo del biglietto.

Shortbus: consigliato da simovinci...ed è tutto dire. Fa schifissimo!!! XD

Shutter Island: stupendo!!! Due agenti federali vengono mandati in un manicomio per criminali ubicato in un'isola al largo di Boston con lo scopo di indagare sulla misteriosa scomparsa di un detenuto. Il mistero si infittisce quando i due protagonisti notano la geografia dell'isola e i sistemi di sicurezza all'avanguardia del manicomio, ritenendo impossibile la fuga e la scomparsa per qualsiasi persona. Il lavoro non sembra affatto semplice e il maltempo oltre a complicare le indagini, li costringe a rimanere "ospiti" di quest'isola. Quel luogo misterioso, pieno di segreti, sembra far uscire di senno l'ispettore Daniels che inizia ad avere visioni della moglie, morta qualche anno prima in un incendio. Un rompicapo incredibile, la storia che si sconvolge con il tempo, i protagonisti che sembrano ormai in trappola, colpi di scena a ripetizione e un'ambientazione stupenda...direi che il film merita tantissimo. E devo aggiungere che Di Caprio è un signor attore.
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Italia Ora

Vi segnalo un sito web davvero raccapricciante.
Badate che la velocità di crescita dei contatori è indicativa ed è basata su statistiche mensili o annuali, ma dà abbastanza l'idea della situazione attuale.
Cliccate sull'immagine.

Recensioni film: Febbraio 2010

L'uomo che fissa le capre: deludente. Pensavo di vedere un film comico, a tratti demenziale. E lo è, forse troppo...demenziale. Ma non fa ridere. Parla di un giornalista che per sentirsi realizzato decide di andare in Iraq a fare il reporter. Qui incontra un militare di un corpo "speciale" con il quale sopravvive a un rapimento. Viene così a conoscenza di questa squadra all'interno dell'esercito americano operante in Iraq che si serve della forza del pensiero per compiere il proprio dovere. Le capacità sono limitate a: far sparire le nuvole, stendere capre e altre cagate varie. Non lo consiglio

Tra le nuvole: decisamente interessante, sia per la storia che per il numero di posti in cui si svolgono le vicende. Il protagonista infatti è un tagliateste (uno che va in giro a licenziare persone poichè i grandi capi non hanno il coraggio di affrontare determinate situazioni) che viaggia in lungo e in largo per gli Stati Uniti. Non ha una vita privata, la sua vita si svolge negli aeroporti, negli hotel di lusso ed è caratterizzata da un numero impressionante di card esclusive. Ha un sogno, raggiungere 10 milioni di miglia. Purtroppo però le sue ambizioni vengono a crollare a causa di strategie aziendali atte ad abbattere i costi di gestione. Inoltre, la conoscenza di una persona particolare, fa scoprire nel protagonista un lato che neanche lui si sarebbe immaginato di avere. Naturalmente il finale è a sorpresa...e guarda un po'...non ve lo racconto! Guardatelo, è davvero molto bello.

Sherlock Holmes: avvincente. Siamo nella Londra di fine 1800, la città è in piena evoluzione, l'atmosfera è lugubre...stupenda. La polizia di Scotland Yard smaschera grazie al detective Sherlock Holmes una setta che praticava arti "magiche" coinvolgendo povere donne che venivano sacrificate. Smascherato il responsabile questo viene condannato a morte, ma prima di morire chiede di vedere il detective. Lo cerca di spaventare preannunciando la sua resurrezione e la morte di altre persone. La mente razionale e scettica di Sherlock Holmes non teme queste minacce ma quando le previsioni iniziano ad avverarsi la ragione sembra mettersi da parte. Un film veramente coinvolgente, le atmosfere sono sognanti (almeno per il sottoscritto) e il finale bè...è abbastanza pirotecnico ma lascia presagire la nascita del sequel. Buona visione!

A Serious Man: bah, una commedia...un film drammatico...non l'ho mica capito. La storia non mi è neanche tanto chiara. Il protagonista è un professore (non di ruolo) di fisica che aspira a un lavoro fisso e ad una vita tranquilla e onesta. Purtroppo è circondato da una famiglia pessima. La moglie lo tradisce e poi chiede il divorzio, suo figlio è un disastro a scuola, la figlia gli ruba i soldi dal portafoglio per farsi una plastica al naso e suo fratello ha un vizio con il gioco d'azzardo. In quanto ebreo per risolvere i suoi problemi va dai rabbini della zona e chiede loro consigli ma poi non succede niente! Qualche scena però l'ho trovata assurda ed esilarante...grazie agli attori che avevano delle facce stupende! (Ehi, per i fan di BBT...c'è Wolowitz!). Nel complesso il film è noioso e la storia non mi è chiara. Se qualcuno l'ha visto e l'ha capito mi faccia sapere.

Amabili Resti: Susy Salmon è una ragazzina di 14 anni che vive con la propria famiglia in un tranquillo paesino americano. Un giorno tornando a casa viene intercettata da un vicino di casa e uccisa con l'inganno. La sua anima però non va subito in paradiso, ma rimane sospesa in una sorta di limbo. Da qui cerca di comunicare con i suoi cari per aiutarli a ritrovare le sue spoglie e smascherare il colpevole del suo omicidio. Un film che ho trovato davvero bello, racconta una storia vera, il dramma familiare della perdita di un figlio e ricorda i tanti bambini vittime di omicidi ingiusti. Inoltre il regista offre una visione personale e fantastica dell'aldilà, di quella che dovrebbe essere la vita dopo la morte e quale visionario ritengo che sia, Peter Jackson, secondo me ha creato un piccolo capolavoro.

Paranormal Activity: una troiata pazzesca. Un'ora e mezza di nulla. Scene di vita ordinaria o pseudo tale di due ragazzi ossessionati dai fantasmi. E loro che fanno? Pigliano una telecamera per documentare tutto. Cosa si vede? Porte che si muovono e luci che si accendono. Spaventoso? Mah! Non consiglio di guardarlo, l'ho trovato veramente noioso.
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Anobii

Vi segnalo questo social network davvero interessante. Il tema principale sono i libri. Gli iscritti hanno una libreria virtuale personale, all'interno della quale mettere i libri che hanno letto o che hanno intenzione di leggere. C'è la possibilità di scrivere delle recensioni per ogni libro letto, e di compilare una wishlist, nella quale indicare i libri che non si possiedono e che si desiderano leggere. Comunicando con gli altri iscritti inoltre ci si può incontrare per scambiarsi libri e poi...è sempre un'occasione per conoscere gente nuova con la quale condividere una passione.

Facebook

Quanto segue non è stato scritto da me...io diffondo a solo scopo informativo.

Il numero di iscritti a Facebook aumenta ogni settimana nell’ordine di milioni di nuovi utenti. Sono tutte persone che rilasciano volontariamente i propri dati personali ad un’azienda americana senza sapere chi sia dietro. Io l’iscrizione a Facebook ce l’ho. Mi sono iscritto dopo che una persona di mia conoscenza che si trova fisicamente molto distante mi ha invitato a farlo. Ho accettato: per me si trattava solo di un nuovo canale di comunicazione.

Sono rimasto perplesso da subito nel leggere i termini d’uso e le garanzie sulla privacy che semplicemente non esiste. Per questo ho adottato estrema cautela nell’inserire dati personali che vadano oltre il nome e l’area geografica. Ad oggi non ho capito in che modo questo network dovrebbe essermi utile. Come ho ripetuto più volte agli amici, io non so a cosa serve.

Facebook descrive se stesso come «un servizio che ti mette in contatto con la gente che ti sta intorno». Ma perché dovrei aver bisogno di un computer per questo? Se ho voglia di sentire un amico, prendo il telefono. Se la telefonata non è possibile, invio una e-mail. Non mi serve la mediazione di un’azienda californiana. Un sito web non può sostituire le mie relazioni sociali più di quanto un film porno possa sostituire il vivere un rapporto di coppia. C’è differenza tra la vita ed un suo triste surrogato.

I padroni di Facebook passano la giornata a giocare col programma, guardano i milioni di “drogati” di Facebook che forniscono spontaneamente dettagli sulla loro vita privata, le immagini e le preferenze nel consumo. Poi vendono il tutto ad aziende multinazionali. Così mettono insieme montagne di denaro sfruttando l’ingenuità della gente, mercificando le relazioni umane. Estraendo valore capitalistico dall’amicizia.

Questo basterebbe da solo a tenermi lontano da Facebook.

Chi di voi ha mai letto l’informativa sulla riservatezza dei dati inseriti? E’ scritto chiaramente che di riservatezza non ce n’è. Tutto ciò che viene inserito nel sistema è a disposizione di Facebook e delle aziende interessate alla loro commercializzazione. E allora vediamo chi sono le persone che controllano tutto il giro, i tre membri del Consiglio di Amministrazione dell’azienda, quelli che hanno in mano tutti i vostri dati personali.

Mark Zuckerberg
L’inventore di Facebook. Con Chris Hughes, portavoce dell’azienda, e Dustin Moskowitz fece partire il sito nel 2004. Ci sono in realtà versioni differenti in circolazione per quanto riguarda la paternità del progetto, ma quello di Zuckerberg è il nome su cui generalmente si concorda, ed è anche l’unico ad essere presente nel ristrettissimo CdA.

Peter Thiel
Ha investito 500 mila dollari in Facebook già nel 2004, all’avvio del sito. È cofondatore e AD di Paypal, venduto a Ebay per un miliardo e mezzo di dollari. Gestisce poi il Clarium Capital Management, ed il Founders Fund. Etichettato, con i suoi compagni, “La mafia di Paypal” dalla rivista Fortune.
Filosofo laureato a Stanford, nel 1998 fu tra gli autori di “The Diversity Myth” in cui sosteneva la tesi xenofoba secondo cui il multiculturalismo sia d’intralcio alle libertà personali. A confermare le tendenze estremiste, Thiel è membro di TheVanguard.org, un gruppo di pressione ultraconservatore, nato per attaccare MoveOn.org, gruppo liberal attivo sul web. TheVanguard.org è una comunità online che ha lo scopo di promuovere l’ultraliberismo negli Stati Uniti e nel resto del mondo attraverso una politica di diminuzione dello Stato a favore di un liberismo sfrenato che loro stessi definiscono «reaganiano-thatcheriano» .
La filosofia di Thiel mette in relazione il progresso umano con l’allontanamento dalla natura. La meta finale è il raggiungimento di una vita completamente virtuale in cui la realtà sia sostituita dall’immaginazione. Un mondo in cui non esistano limiti né controlli.
E questo è il principio di PayPal: spostare denaro in giro per il mondo senza vincoli. Per Bloomberg Markets PayPal significa evitare i controlli sui traffici valutari. Come si vede, la correlazione con la mafia non è campata in aria. Ovviamente anche Facebook è un esperimento dello stesso genere. Un modo per creare una comunità libera da confini internazionali completamente controllata e sfruttata commercialmente. Facebook non produce nulla. Media relazioni già esistenti.

Perché funziona? Il punto di riferimento filosofico di Thiel è René Girard, della Stanford University, ideatore della teoria del “desiderio mimetico”. Girard considera le persone delle pecore che non fanno altro se non imitarsi acriticamente. L’oggetto desiderato è irrilevante: l’esempio di uno è sufficiente a trascinare il resto del gregge. Da qui deriva il successo di Facebook. Ciò che non esiste nel mondo ideale di Thiel sono i concetti antiquati del mondo reale: Arte, Bellezza, Amore, Piacere e Verità.

Thiel, quindi, sta dichiaratamente cercando di distruggere il mondo reale, che chiama “natura”, e di installare al suo posto un mondo virtuale. E questa è la finalità di Facebook secondo il suo padrone: un esperimento per la manipolazione mondiale.

Jim Breyer
Fa parte di Accel Partners, che ha finanziato con oltre 12 milioni di dollari il progetto Facebook. Inoltre è ex presidente della National Venture Capital Association (NVCA). Un altro ex presidente della NVCA, Howard Cox, è socio della Greylock Venture Capital, e come tale si è occupato di una raccolta di finanziamenti di Facebook. Ma Howard Cox è anche, e qui viene il ‘bello’, consigliere di amministrazione di In-Q-Tel.

Ora, se non sapete cos’è In-Q-Tel, v’invito a verificare le informazioni che sto per scrivere sul suo stesso sito. In-Q-Tel è una azienda lanciata ed appartenente alla CIA. I servizi segreti statunitensi per promuovere le proprie attività nel settore delle tecnologie più avanzate hanno deciso nel 1999 di costituire una propria impresa che collaborasse con le aziende private che le sviluppano. In tal modo il rilascio all’Agenzia dei ritrovati tecnologici è pressoché immediato.

Il primo presidente di In-Q-Tel fu Gilman Louie, presente nel CdA di NVCA assieme a Breyer. L’ex direttrice della sezione ricerca e ingegneria del dipartimento della Difesa ed ora figura di spicco nella In-Q-Tel, Anita K. Jones, sedeva invece nel CdA della BBN Technologies. Indovinate insieme a chi? Esatto, sempre Breyer.

Insomma Facebook è qualcosa di molto vicino all’estensione tecnologica di un enorme programma per la raccolta d’informazioni e per il controllo della popolazione mondiale. Questa è evidentemente una iperbole, ma le informazioni di decine di milioni di persone sono realmente raccolte ed utilizzate. «Vogliamo che tutti siano in grado di usare Facebook», dice la voce del Grande Fratello sul sito.

Ora, tutti voi iscritti potete anche essere contenti di partecipare a questo ‘esperimento sociale’ orwelliano gestito da chi vi considera alla stregua di un gregge di pecore. Siete liberissimi di continuare a fornire informazioni su di voi e sulle vostre preferenze alle multinazionali che hanno libero accesso ai dati accumulati da Facebook.

Oppure potreste riflettere su tutto ciò e rifiutarvi di mercificare le vostre amicizie a beneficio di altri. Preferire la realtà ad una repubblica totalitaria virtuale. Io, da parte mia, utilizzerò il mio account malauguratamente creato per diffondere queste informazioni all’interno del sistema, qualunque cosa succeda.
Con gli amici, forse sembrerà antiquato, continuerò a parlare direttamente, come quando le persone erano persone e dialogare con esseri non reali era solo un segno di squilibrio.

Uscirne? A quanto pare non è possibile ( http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/11/facebook-prigioniero.shtml ) , oppure è soltanto estremamente difficile, proprio come nelle associazioni a delinquere.

Per concludere, un giochino proposto da Tom Hodgkinson nel suo articolo: il testo che segue è tratto dall’informativa sulla privacy di Facebook. Provate a sostituire le parole “Grande Fratello” dove compare la parola “Facebook”. Invito tutti coloro che non l’abbiano letta prima di iscriversi a farlo prima possibile, giusto per poter valutare da soli se è il caso di continuare ad usare quel sito.

1 Ti recapiteremo pubblicità
«L’uso di Facebook ti dà la possibilità di stabilire un tuo profilo personale, instaurare relazioni, mandare messaggi, fare ricerche e domande, formare gruppi, organizzare eventi, aggiungere applicazioni e trasmettere informazioni attraverso vari canali. Noi raccogliamo queste informazioni al fine di poterti fornire servizi personalizzati»

2 Non puoi cancellare niente
«Quando aggiorni le informazioni, noi facciamo una copia di backup della versione precedente dei tuoi dati, e la conserviamo per un periodo di tempo ragionevole per permetterti di ritornare alla versione precedente»

3 Tutti possono dare un’occhiata alle tue intime confessioni
« [...] e non possiamo garantire – e non lo garantiamo – che i contenuti da te postati sul sito non siano visionati da persone non autorizzate. Non siamo responsabili dell’elusione di preferenze sulla privacy o di misure di sicurezza contenute nel sito. Sii al corrente del fatto che, anche dopo la cancellazione, copie dei contenuti da te forniti potrebbero rimanere visibili in pagine d’archivio e di memoria cache e anche da altri utenti che li abbiano copiati e messi da parte nel proprio pc».

4 Il tuo profilo di marketing fatto da noi sarà imbattibile
«Facebook potrebbe inoltre raccogliere informazioni su di te da altre fonti, come giornali, blog, servizi di instant messaging, e altri utenti di Facebook attraverso le operazioni del servizio che forniamo (ad esempio, le photo tag) al fine di fornirti informazioni più utili e un’esperienza più personalizzata».

5 Scegliere di non ricevere più notifiche non significa non ricevere più notifiche
«Facebook si riserva il diritto di mandarti notifiche circa il tuo account anche se hai scelto di non ricevere più notifiche via mail»

6 La Cia potrebbe dare un’occhiata alla tua roba quando ne ha voglia
«Scegliendo di usare Facebook, dai il consenso al trasferimento e al trattamento dei tuoi dati personali negli Stati Uniti [...] Ci potrebbe venir richiesto di rivelare i tuoi dati in seguito a richieste legali, come citazioni in giudizio od ordini da parte di un tribunale, o in ottemperanza di leggi in vigore. In ogni caso non riveliamo queste informazioni finché non abbiamo una buona fiducia e convinzione che la richiesta di informazioni da parte delle forze dell’ordine o da parte dell’attore della lite soddisfi le norme in vigore. Potremmo altresì condividere account o altre informazioni quando lo riteniamo necessario per osservare gli obblighi di legge, al fine di proteggere i nostri interessi e le nostre proprietà, al fine di scongiurare truffe o altre attività illegali perpetrate per mezzo di Facebook o usando il nome di Facebook, o per scongiurare imminenti lesioni personali. Ciò potrebbe implicare la condivisione di informazioni con altre aziende, legali, agenti o agenzie governative»

Avatar: making of

Segnalo una recensione dettagliatissima su tutte le tecnologie utilizzate per la realizzazione del film Avatar, che tanto sta spopolando nelle sale di tutto il mondo. Qui potrete trovare qualsiasi curiosità, dalle tecniche di ripresa, l'utilizzo della computer grafica, la creazione e l'ideazione di un mondo tutto nuovo (compreso il linguaggio) e tutte le altre follie compiute (la realizzazione di cineprese apposite per gli effetti 3d) per dar vita a quello che è il film con maggior numero di incassi nella storia del cinema.

L'articolo è su Hardware Upgrade, lo trovate al seguente indirizzo:
http://www.hwupgrade.it/articoli/multimedia/2372/3d-modellazione-proiezione-tutte-le-tecnologie-di-avatar_index.html

Grazie a Mark per la segnalazione!
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Taormina se la canta su Berlusconi

La seguente intervista è di Alessandro Gilioli, giornalista de "L'espresso" che ha ascoltato ciò che aveva da dire per lui l'avvocato Taormina, fino a poco tempo fa ai servigi del Cavaliere:

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

Fonte

Recensioni film: Gennaio 2010

Dorian Gray: ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Wilde. Credo il regista abbia fatto un ottimo lavoro mettendo in risalto quelli che sono i vizi e le virtù del protagonista, di come un giovane come Dorian cambi atteggiamento e impersoni la lussuria stessa, convinto dei propri mezzi, e spinto a farlo da alcune persone che lo circondano. Quello che forse non ho apprezzato molto sono state le scene al rallenty che ormai troviamo in praticamente tutti i film moderni. Per dirla terra terra, alcune scene sono state intamarrite da questa tecnica di riproduzione. Nel complesso ho apprezzato il film. Piacevole e mai noioso.

La ragazza che giocava con il fuoco: secondo capitolo della trilogia tratta dai romanzi di Stiegg Larsson. Il giornalista Blomkvist ha appena assunto un giovane giornalista per pubblicare un'inchiesta sul trafficking. Una sera però il giovane viene ucciso insieme alla sua ragazza, e muore anche il tutore di Lisbeth Salander. Già, proprio lei, tornata in Svezia proprio in quel periodo dopo aver passato molto tempo in giro per il mondo, e subito sospettata dei 3 omicidi. La vicenda ha dei risvolti veramente intricati che coinvolgeranno il passato di Lisbeth. Il film non ha tradito le mie attese, coinvolgente come il primo e pieno di colpi di scena. Inoltre tutto ciò che accade è molto realistico e ben spiegato. Davvero ottimo.

Bronson: ispirato ad una storia vera. Michael Peterson è il più celebre e violento criminale della Gran Bretagna. Rinchiuso in carcere la prima volta per avere assaltato un ufficio postale, mostra segni di squilibrio malmenando chiunque gli capitasse sotto tiro. Così, i pochi anni che doveva scontare in prigione si sono moltiplicati e col passare del tempo il suo alter ego, Charles Bronson, inizia a prendere il sopravvento. Si sente una superstar, viene fuori il suo lato "artistico" che porterà solo ad isolamento e altri pestaggi. Un film reso piacevole dalla bravura dell'attore che interpreta Bronson, l'ho trovato fantastico. La storia potrebbe risultare pesante per i più delicati ma mi sento di consigliarlo a tutti.

Hachiko - il tuo migliore amico: è la storia di un cane che incontra il suo padrone per la prima volta alla stazione dei treni. Con il passare del tempo si crea un rapporto speciale tra i due, tanto che l'animale ogni giorno accompagna il proprio padrone alla stazione per andare a lavoro e torna alle 5 del pomeriggio per andarlo a prendere, senza l'aiuto di nessuno. I passanti si stupiscono di quanto bene sia stato addestrato il cane, ma non capiscono che è il legame che li unisce a rendere normale quel tipo di comportamento. Infatti dopo la morte del padrone, Hachi (così si chiama il cane) continua a presentarsi alla stazione per aspettarlo...sempre alla stessa ora, fedelmente, inconsapevole di quanto accaduto. Ispirato a una storia vera. La vicenda in realtà si svolgeva in Giappone mentre il film è stato ambientato negli Stati Uniti...ma poco importa. Secondo me il regista è riuscito a mandare il messaggio ed ho trovato il film veramente commovente.

Brothers: Sam e Tommy sono due fratelli. Il primo, orgoglio della famiglia, serve l'esercito americano e va spesso in Afghanistan; il secondo invece è la cosiddetta pecora nera ed ha appena finito di scontare i suoi giorni in carcere dopo una rapina in banca. Sam è sposato con Grace, una bella ragazza, che riceve la terribile notizia della morte del marito durante il conflitto in Afghanistan. Lo shock è tremendo, e proprio l'intervento di Tommy la fa sentire meglio. Infatti il fratello di Sam si occupa delle sue figlie e di Grace con molta cura, quasi come un padre. Il legame affettivo cresce ma una notizia cambierà subito il bel clima che si era creato. Un film veramente molto bello, intenso e a tratti un po' crudo. I drammi psicologici dei protagonisti sono resi molto bene ed il coinvolgimento è notevole. Consiglio vivamente.

Avatar: in un mondo futuristico, con la Terra ridotta a povertà, gli esseri umani esplorano nuovi mondi. Arrivano così su Pandora, un pianeta decisamente inospitale, ma molto ricco a livello minerario. La popolazione indigena, i Na'vi, vive in perfetta simbiosi con l'ambiente circostante creando così un essere unico e perfetto. I vari tentativi dell'uomo di ottenere la completa fiducia da parte di questa popolazione (tramite l'utilizzo di Avatar, degli esseri mezzi umani e mezzi Na'vi) vanno sempre peggio fino all'arrivo di Jake Sully, un ex marine invalido che cambia radicalmente le cose. Jake infatti riesce a conquistare la loro fiducia e ad imparare a vivere da Na'vi. La sua intrusione però porta a conseguenze inaspettate che non racconto qui per ovvi motivi. Il film è molto bello, la trama è avvincente e lo spettatore viene immediatamente catapultato nel nuovo mondo. Vengono infatti spiegati tutti i meccanismi che regolano Pandora. Sicuramente contribuisce molto la visione dello spettacolo in 3d, che permette allo spettatore un completo coinvolgimento. È davvero ben fatto e devo dire che per questo film ne è valsa proprio la pena. Vi anticipo che è molto lungo, dura più di due ore e mezza, ma a fine film non le sentirete neanche.
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