Recensioni film: Gennaio 2010

Dorian Gray: ennesima trasposizione cinematografica del romanzo di Wilde. Credo il regista abbia fatto un ottimo lavoro mettendo in risalto quelli che sono i vizi e le virtù del protagonista, di come un giovane come Dorian cambi atteggiamento e impersoni la lussuria stessa, convinto dei propri mezzi, e spinto a farlo da alcune persone che lo circondano. Quello che forse non ho apprezzato molto sono state le scene al rallenty che ormai troviamo in praticamente tutti i film moderni. Per dirla terra terra, alcune scene sono state intamarrite da questa tecnica di riproduzione. Nel complesso ho apprezzato il film. Piacevole e mai noioso.

La ragazza che giocava con il fuoco: secondo capitolo della trilogia tratta dai romanzi di Stiegg Larsson. Il giornalista Blomkvist ha appena assunto un giovane giornalista per pubblicare un'inchiesta sul trafficking. Una sera però il giovane viene ucciso insieme alla sua ragazza, e muore anche il tutore di Lisbeth Salander. Già, proprio lei, tornata in Svezia proprio in quel periodo dopo aver passato molto tempo in giro per il mondo, e subito sospettata dei 3 omicidi. La vicenda ha dei risvolti veramente intricati che coinvolgeranno il passato di Lisbeth. Il film non ha tradito le mie attese, coinvolgente come il primo e pieno di colpi di scena. Inoltre tutto ciò che accade è molto realistico e ben spiegato. Davvero ottimo.

Bronson: ispirato ad una storia vera. Michael Peterson è il più celebre e violento criminale della Gran Bretagna. Rinchiuso in carcere la prima volta per avere assaltato un ufficio postale, mostra segni di squilibrio malmenando chiunque gli capitasse sotto tiro. Così, i pochi anni che doveva scontare in prigione si sono moltiplicati e col passare del tempo il suo alter ego, Charles Bronson, inizia a prendere il sopravvento. Si sente una superstar, viene fuori il suo lato "artistico" che porterà solo ad isolamento e altri pestaggi. Un film reso piacevole dalla bravura dell'attore che interpreta Bronson, l'ho trovato fantastico. La storia potrebbe risultare pesante per i più delicati ma mi sento di consigliarlo a tutti.

Hachiko - il tuo migliore amico: è la storia di un cane che incontra il suo padrone per la prima volta alla stazione dei treni. Con il passare del tempo si crea un rapporto speciale tra i due, tanto che l'animale ogni giorno accompagna il proprio padrone alla stazione per andare a lavoro e torna alle 5 del pomeriggio per andarlo a prendere, senza l'aiuto di nessuno. I passanti si stupiscono di quanto bene sia stato addestrato il cane, ma non capiscono che è il legame che li unisce a rendere normale quel tipo di comportamento. Infatti dopo la morte del padrone, Hachi (così si chiama il cane) continua a presentarsi alla stazione per aspettarlo...sempre alla stessa ora, fedelmente, inconsapevole di quanto accaduto. Ispirato a una storia vera. La vicenda in realtà si svolgeva in Giappone mentre il film è stato ambientato negli Stati Uniti...ma poco importa. Secondo me il regista è riuscito a mandare il messaggio ed ho trovato il film veramente commovente.

Brothers: Sam e Tommy sono due fratelli. Il primo, orgoglio della famiglia, serve l'esercito americano e va spesso in Afghanistan; il secondo invece è la cosiddetta pecora nera ed ha appena finito di scontare i suoi giorni in carcere dopo una rapina in banca. Sam è sposato con Grace, una bella ragazza, che riceve la terribile notizia della morte del marito durante il conflitto in Afghanistan. Lo shock è tremendo, e proprio l'intervento di Tommy la fa sentire meglio. Infatti il fratello di Sam si occupa delle sue figlie e di Grace con molta cura, quasi come un padre. Il legame affettivo cresce ma una notizia cambierà subito il bel clima che si era creato. Un film veramente molto bello, intenso e a tratti un po' crudo. I drammi psicologici dei protagonisti sono resi molto bene ed il coinvolgimento è notevole. Consiglio vivamente.

Avatar: in un mondo futuristico, con la Terra ridotta a povertà, gli esseri umani esplorano nuovi mondi. Arrivano così su Pandora, un pianeta decisamente inospitale, ma molto ricco a livello minerario. La popolazione indigena, i Na'vi, vive in perfetta simbiosi con l'ambiente circostante creando così un essere unico e perfetto. I vari tentativi dell'uomo di ottenere la completa fiducia da parte di questa popolazione (tramite l'utilizzo di Avatar, degli esseri mezzi umani e mezzi Na'vi) vanno sempre peggio fino all'arrivo di Jake Sully, un ex marine invalido che cambia radicalmente le cose. Jake infatti riesce a conquistare la loro fiducia e ad imparare a vivere da Na'vi. La sua intrusione però porta a conseguenze inaspettate che non racconto qui per ovvi motivi. Il film è molto bello, la trama è avvincente e lo spettatore viene immediatamente catapultato nel nuovo mondo. Vengono infatti spiegati tutti i meccanismi che regolano Pandora. Sicuramente contribuisce molto la visione dello spettacolo in 3d, che permette allo spettatore un completo coinvolgimento. È davvero ben fatto e devo dire che per questo film ne è valsa proprio la pena. Vi anticipo che è molto lungo, dura più di due ore e mezza, ma a fine film non le sentirete neanche.
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