Recensioni film: Novembre 2010

Wall Street - Il denaro non dorme mai: bel thriller finanziario. Il protagonista è un giovane broker di Wall Street, capace e desideroso di far carriera. Crede nelle energie rinnovabili e vuole investire più denaro possibile per favorirne la diffusione. Purtroppo i maligni in finanza sono sempre in agguato, e gli interessi nei confronti del petrolio sempre alti. In mezzo c'è anche la crisi iniziata nel 2008. Il suo idealismo quindi viene continuamente ostacolato, e ne risentono anche i rapporti familiari. Coinvolto nella vicenda anche il padre della sua ragazza, ex broker che, dopo aver passato 7 anni in carcere, torna per riconquistare l'affetto della propria figlia. Un intreccio di vicende e personaggi molto avvincente. Sono tanti i colpi di scena, il film tiene incollati allo schermo fino alla fine. Se credete di sorbirvi un film con la morale sulla crisi finanziaria vi sbagliate di grosso.

Salt: Angelina Jolie è un agente segreto. Viene liberata dopo un periodo di prigionia in Korea del Nord per tornare negli Stati Uniti. Qui, continua a lavorare per la CIA. Un giorno, un informatore russo arriva in agenzia per pre-annunciare l'omicidio del Presidente russo, il quale si troverà negli Stati Uniti per presenziare ai funerali del defunto vice-presidente americano. I servizi segreti si mobilitano per evitare l'attentato e scoprire chi ha intenzione di attuarlo. Da questo punto in poi il film lascia senza un attimo di respiro. Il susseguirsi di fatti è veramente intricato e coinvolgente. Inutile proseguire nella narrazione della storia, vi rovinerei tutto. Buona visione!

The Social Network: ne avrete sentito parlare. Facebook sapete cos'è. Ma com'è nato? Da dove è partita l'idea? Ma soprattutto di chi è stata? Ecco, il film apre proprio con il processo a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, avviato dai suoi rivali e dal socio Eduardo Saverin. Si parte dall'accusa di furto di proprietà intellettuale al tradimento di un amico e socio in affari. Il processo dunque ripercorre tutte le tappe della creazione del social network, dalle origini di Harvard ai giorni nostri. Dalla semplice idea al fenomeno mondiale che sta influenzando la vita di milioni di persone e che ha sicuramente cambiato quella dei suoi creatori. Il finale? Bè, direi che è ancora da scrivere, a meno che questo fenomeno non finisca mai. "Come la moda", per citare Zuckerberg.

Cattivissimo Me: nuovo e divertente film d'animazione. Il protagonista è Gru, un supercattivo che purtroppo deve affrontare problemi finanziari. La "Banca del male" non concede più prestiti ai cattivi in età avanzata, perciò Gru si deve arrangiare. Inoltre trova di fronte a sè un cattivo più giovane e più idiota di lui che lo fa imbestialire. Per tornare in grande spolvero decide di rubare la Luna. Ma per compiere l'impresa avrà bisogno di tre orfanelli, che vivranno con lui per qualche giorno. Inevitabilmente il carattere di Gru cambierà, ma i suoi obiettivi passeranno in secondo piano, o rimarrà il supercattivo di sempre? Il film è veramente simpatico, inoltre la presenza dei Minion, piccoli assistenti di Gru, rende la visione decisamente piacevole con numerosi sketch qua e là, come si addice a tanti film di questo genere.

Stanno tutti bene: Frank Goode è un anziano in pensione che vive da solo. Ha perso la moglie da poco tempo e i suoi 4 figli sono sparsi per gli Stati Uniti. La solitudine e la nostalgia di una famiglia lo portano a cercare di riunire a tavola i propri cari. Organizza un week-end con lettere e telefonate ai figli ma, chi per un motivo, chi per un altro, non si presenta nessuno. Decide allora di mettersi in viaggio ed andarli a trovare uno ad uno, nonostante le precarie condizioni di salute. Quello che troverà nei suoi figli sarà una grande ipocrisia, condita da bugie che non sono mai state rivelate al padre. Il titolo è eloquente. "Stanno tutti bene" è la frase che si sentiva dire ogni volta al telefono. Le scoperte che farà saranno sconvolgenti, ma l'epilogo commuove veramente tanto. È un film che tocca nel profondo, e che fa sentire a noi giovani la necessità di amare di più i propri genitori.

Harry Potter e i doni della morte: guardare la traduzione di "I don't give a fuck"
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Le nuove armi di distruzione di massa: i media

Giornate di votazioni e manifestazioni per DDL Gelmini. Ma che dicono i giornali e le tv?

Cominciamo con Emilio Fede, che istiga alla violenza. "Il popolo civile dovrebbe intervenire e menarli". E QUESTA LA CHIAMI CIVILTA'???



Passiamo ora al cosiddetto servizio pubblico...che decide di montare un servizio con immagini di scontri avvenuti per un'altra manifestazione, quella di Roma del 7 luglio 2010 a Roma, organizzata dai cittadini de L'Aquila. Falsa informazione.



Continuiamo con "Il Giornale", il cui articolo sulle manifestazioni studentesche per una volta non è condito di giudizi personali da parte dell'autore, che si è limitato alla cronaca e ha riportato le dichiarazioni dei politici. Non critico dunque l'autore. Agghiaccianti però, sono i commenti dei lettori, tutti contro gli studenti, tutti che propongono manganellate, manganellate e manganellate. E' sempre questo il paese libero e democratico che volete?
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Poi dichiarazioni ilariche di Capezzone su "Libero" che condannano la violenza: "È veramente incredibile che si tenda a minimizzare quello che sta accadendo in diverse città d'Italia. Chi porta caschi, mazze e scudi non è uno studente, ma un teppista". Intende le forze dell'ordine dunque...non sono studenti ma teppisti, certo. Condivido.
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Condoglianze...a tutti.

Just Nature...

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PayPal Cheating

Qualche giorno fa ho fatto richiesta, compilando l'apposito form su internet, di una carta prepagata PayPal. Stranamente a fine operazione, ho ricevuto un errore per il quale mi veniva richiesto di chiamare il centro assistenza.
Centro assistenza che ha il seguente numero: 199.800.800
Con relative tariffe da far rabbrividire anche i polli.
In alternativa, se si chiama dall'estero, viene proposto il seguente numero: 015.243.46.44
Prefisso di Biella, costo zero per chiunque abbia un abbonamento flat da casa, costi umani per tutti gli altri.

Decido di chiamare Biella. Mi risponde tizia. In italiano. Spiego qual è il mio problema e mi dice di chiamare l'199...e poi premere 1. Ma ribatto dicendo che chiamo dall'estero. Sua risposta: "ah, in questo caso mi lasci un recapito così i nostri tecnici provvederanno a contattarla direttamente". Lascio il mio numero di cellulare italiano. Saluto e ringrazio. Non mi hanno neanche chiesto da che paese chiamassi. Mah...

Passano 2 ore, e mi squilla il cellulare. Rispondo. Sono i tecnici. Spiego nuovamente il problema. Risolvono celermente, mi comunicano che la richiesta è stata avanzata e che riceverò un'e-mail di conferma. Saluto e ringrazio. Anche qui, non gliene fregava niente del paese dal quale stessi parlando e la telefonata l'han pagata loro.

Procedendo normalmente ho quindi ottenuto la carta. Costo delle telefonate: 0 euro.

Quindi perchè mettere il numero col prefisso 199? I numeri a pagamento sono una fregatura. In più le telefonate verso questi numeri in genere hanno una voce registrata che parla, e di conseguenza una durata minima prefissata. Con i costi relativi. Se c'è il numero alternativo, puntate sempre a quello.

Spero di esservi stato d'aiuto e di avervi fatto risparmiare qualche soldo!

Liberalizzazione wi-fi...ma che significa?

Se ne è parlato tanto, ma non tutti probabilmente hanno capito di che cosa si tratti. E probabilmente neanch'io. Ma proverò lo stesso a spiegarvelo. Il cosiddetto "decreto Pisanu" all'articolo 7, prevede le seguenti norme.

Art. 7.
Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet

1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e' richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall'inoltro della domanda. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dei Capi III e IV del Titolo I e del Capo II del Titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonche' le disposizioni vigenti in materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, nonche' le attribuzioni degli enti locali in materia.

4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l'innovazione tecnologica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, e' tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122, e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche' le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.

5. Fatte salve le modalità di accesso ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 4 e l'accesso ai relativi dati sono effettuati dall'organo del Ministero dell'interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni.


Ora, la scadenza naturale di questo decreto è il 31 dicembre 2010. Quindi non si tratta di abrogazione ma semplicemente di "non rinnovo". Ma cosa succederà dopo?
Innanzitutto, qualsiasi persona che avesse un'attività commerciale e volesse mettere a disposizione la propria connessione a internet potrà farlo senza chiedere l'autorizzazione al questore. Fin qui tutto figo. Molti bar e locali che finora avevano incontrato difficoltà in questa direzione potranno scavalcare un ostacolo burocratico.

La parte dell'abrogazione che fa discutere di più, è quella relativa all'identificazione dell'utente. Già, perchè attualmente i locali autorizzati richiedono un documento di identità. Senza queste norme ognuno di noi avrà la possibilità di collegarsi liberamente. Se qualcuno di voi è mai stato da "Starbucks" per esempio, avrà notato che per la connessione non vengono richieste credenziali o altro, ma viene fornito un codice al cliente per una connessione free di circa mezz'ora. Bene, sono stati sollevati molti dubbi sulla sicurezza informatica e sull'uso che ciascun utente potrà fare di tale connessione. Ma la responsabilità a mio avviso se la deve prendere il gestore del locale. Il ministro Maroni ha messo le mani avanti dicendo che ogni utente si dovrà identificare tramite la propria Sim Card, o con delle credenziali personali.

Quindi la cosiddetta "liberalizzazione" annullerebbe solo il primo punto di tutto l'articolo. Anzi, si prevede a questo punto la creazione di un nuovo decreto, nel quale probabilmente verranno specificate le modalità di identificazione dell'utente.

Io personalmente sono per la libertà più assoluta. Bisognerà vedere gli sviluppi della vicenda per capire meglio questi aspetti.


[EDIT: interessantissima intervista a Bruce Schneier, esperto di sicurezza online e consulente alla Casa Bianca, che mette in evidenza molte questioni: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/wi-fi-maroni-e-fuori-strada/2138103//0]

Homer batte Minzolini

Stupenda intervista di Minzolini al Corriere. Ammette in maniera patetica di non appoggiare Berlusconi (quando a lui aveva dedicato diversi editoriali). Sostiene di essere il baricentro della televisione (mi lascia perplesso). Sostiene di avere il massimo degli ascolti quando fa "cronaca bianca" (un modo colorito per definire il gossip), il che è tutto dire.
Ma il colpo di genio arriva quando dà la colpa del calo di ascolti alle partite, al superenalotto e...ta-dah! AI SIMPSON!!!

Godetevela!
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