Recensioni film: Marzo 2011

127 ore: tosto tosto tosto. Film veramente tosto. Non so se l'ho scritto...ma è tosto. Sì, perchè ti lascia lì incollato allo schermo. Ad aspettare con ansia la fine. Ti coinvolge insieme al protagonista in una trappola, che è il Gran Canyon, conosciuto per essere una delle 7 meraviglie del mondo. E invece l'obiettivo è scappare da lì. Sopravvivere. Ma una roccia, un braccio incastrato, impediscono la fuga. Il cibo è poco. L'acqua è finita. Bevi l'urina aspettando che arrivino dei soccorsi. Invece sopra la tua testa l'unica cosa che vedi passare è un condor. Il sole ti scalda un quarto d'ora al giorno. Sembra proprio che i tuoi giorni debbano finire lì. E registri le memorie per salutare i tuoi cari. Per fortuna hai portato la telecamera.

Il discorso del re: non conoscevo assolutamente la storia di re Giorgio VI, e devo dire che mi ha colpito molto. Sì, perchè essere un esponente di un paese importante come l'Inghilterra, in un periodo come quello della Seconda Guerra Mondiale non è facile. Figuriamoci se si deve combattere contro la balbuzie. La vicenda narrata nel film in realtà si focalizza molto su questo difetto, e sul rapporto speciale che si crea tra il re ed il medico che lo aiuta a curarsi. Epilogo scontato, ovviamente il paziente riesce a fare i discorsi ufficiali. Ma sempre con il medico al suo fianco. È una storia di coraggio, che tira fuori il lato più umano dei grandi della storia. Un applauso agli attori. Merita sicuramente di essere visto.

The fighter: due fratelli. Due caratteri completamente diversi. Una passione in comune. Il pugilato. Se il fratello maggiore ha raggiunto il successo atterrando Sugar Ray Leonard, il fratello minore, Micky, non ha mai ottenuto nulla dallo sport. Viene considerato il fratello di una celebrità. Una celebrità che però si dà continuamente agli eccessi della droga. La storia è quella della sua rivincita, della rivincita di Micky. L'obiettivo è diventare campione del mondo. L'opportunità è unica nella vita. E per quanto sia strafatto, avrà bisogno del fratello vicino a sè per raggiungere il suo scopo. Anche se non amo il genere, ho trovato il film veramente molto bello. Scorrevole. Piacevole.

Dylan Dog: consiglio di non recarsi al cinema per vedere questo film. Distrugge assolutamente un personaggio. Dylan Dog nel film è giovane, palestratissimo, direi in versione idraulico. Combattimenti e botte, ce n'è ogni 5 minuti. Ingressi tamarrissimi, con fucilate più in stile Matrix che altro. Poi l'ambientazione, New Orleans...non cupa come Londra. Neanche un goccio di pioggia. E poi Groucho...non c'è! Davvero, vi distrugge un mito. Non guardatelo.

Immaturi: simpatica commedia italiana. Non è "all'italiana" perciò l'ho trovata molto piacevole. Una classe di ragazzi, ex studenti, ormai quarantenni, deve ripetere l'esame di maturità, annullato anni e anni dopo per uno scandalo e una decisione del Ministero dell'Istruzione. Si ritrovano così, a studiare insieme, come ai vecchi tempi, ma con alcuni fantasmi che riemergono. C'è chi lavora, chi ha figli, chi li vuole, chi vive ancora con i genitori. Non importa, c'è da fare l'esame. Ma si può essere idioti ancora a quarant'anni.

Sucker Punch: un film che è veramente un pugno nello stomaco. La storia è pressochè assente, ma di contenuti tamarri ce n'è in quantità. Ecco così che compaiono dei samurai con i mitra, robot, draghi, dirigibili, cattedrali gotiche, nazisti, e un gruppo di gnocche che vanno avanti di livello in livello. Esplosione dopo esplosione. Boh, a me ha fatto schifo. La frase dell'anno però, è qui dentro: "non firmare un assegno se non puoi coprirlo col culo"
Category: 3 comments

3 comments:

Marta said...

Ho visto Il discorso del re e 127 ore , strepitosi tutti e due.

Beppazzo said...

Uao! :D

Diego said...

mi associo, dylan dog NON andrò a vederlo (anche solo per il fatto che non c'è groucho) e sucker punch è carino.

volevo dire, fa cagare!