Il Cuore E La Spada

Per farla breve: fa schifo. Compratevi Novella2000 che è fatto meglio, e tratta più o meno gli stessi argomenti.


Recensione:
Premetto subito che Vespa non mi va a genio come giornalista. Nè tantomeno come scrittore. Probabilmente per la sua amicizia e vicinanza a Berlusconi. E per la trasmissione orribile che conduce su Rai1. Detto questo, mi è (purtroppo) capitato il suo libro sottomano. Ricevuto come regalo lo scorso Natale. Lì per lì, ero indeciso...lo leggo, lo brucio o lo vendo?
L'istinto mi diceva ovviamente di mettere su un bel falò. D'inverno si sa, fa freddo. Poi però mi son detto...è un libro...che male farà...lo leggo. Al massimo se non mi piace lo do via...o lo brucio. Sappiate che in questo momento lo cedo volentieri a chiunque. Ma avete poco tempo, l'accendino è lì che aspetta.

Finirlo è stato veramente faticoso. Molto pesante come narrazione. L'interesse non viene minimamente stimolato. Per quanto riguarda la prima parte il libro non è altro che una raccolta di citazioni di altri giornalisti che nel corso degli anni hanno scritto proprie opinioni sulle vicende politiche del Paese. Vespa ci mette del suo di tanto in tanto facendo degli accostamenti terribili tra i governanti di 150 anni fa, con quelli attuali. Sinceramente evitabile. Non grave, ma evitabile.
Durante la narrazione divaga tantissimo, è prolisso, perde il filo del discorso. Ci si ritrova a rimbalzare tra il 1800 e il 2000 in più momenti ed è un casino riuscire a collegare gli avvenimenti.

Ah, a proposito, titolo e copertina non c'entrano una fava. In più visto come vengono narrate le avventure sessuali dei vari governanti dell'Italia temo che per spada sia inteso il fallo (nel senso genitale del termine).

La storia del Risorgimento secondo Vespa non è altro che un susseguirsi di avventure sessuali. Parla continuamente di quante amanti hanno avuto i politici, citandone nomi e cognomi, e arrivando al dettaglio delle prestazioni dei vari personaggi. Che me ne frega di sapere che Vittorio Emanuele era superdotato? Posso capire quando si racconta che le donne potevano influenzare le decisioni di determinate persone, ma arrivare a descrivere il resto sinceramente serve solo a riempire pagine inutilmente a fare pubblicità del tipo: "I politici italiani sono superdotati! Andate a letto con un politico italiano!" Basta, vi prego.

Parlando di storia, che fine hanno fatto i partigiani civili, morti durante la Seconda Guerra Mondiale? Secondo questo libro non erano meritevoli di menzione. Mentre sulle case di Montecarlo...uh, capitoli a dismisura. Quando si parla di riscrivere i libri di storia, volete davvero riscriverli in questo modo? Tanto vale farla studiare sulle riviste di gossip.

Arrivando a periodi più recenti, secondo Vespa, Andreotti (pag. 424) non avrebbe potuto fare affari con la mafia, perchè impegnato in attività di governo. Allora, sono decenni che si parla di infiltrazioni mafiose in politica. E la stessa classe politica è sempre lì a difendersi dai giudici che confermano o smentiscono questi rapporti. Cioè...SI DIFENDONO DAI GIUDICI E NON DAI MAFIOSI!

Poi ci sono le "sviste". Secondo Vespa 4 governi di sinistra si sono succeduti in Italia tra il 1995 e il 2006. (pag. 583). Un decennio insomma. Ma...dal 2001 al 2006 ha governato indisturbato Berlusconi. No? Allora non sarebbe più corretto dire che si sono succeduti dal 1995 al 2001? Così invece sembra che la sinistra l'abbia fatta da padrona. Ma non è così. Scorrettezza voluta. Palesemente.

In sostanza, la storia dei 150 anni d'Italia dov'è? All'inizio forse...ma poi ci si perde tra inchieste giudiziarie, statistiche, abitudini dei politici, amanti varie e litigi più che avvenimenti storici. Quindi che libro è questo? Propagandistico, condito di sotterfugi. Getta ovviamente fango sui "Comunisti" e sull'operato della Magistratura. Anche su quella che si è occupata con successo delle inchieste su Tangentopoli. Va di moda in questo periodo, ed è quello che l'elettorato berlusconiano si vuole sentir dire. Poi si fa gossip. Si parla di tradimenti, divorzi, case, donne, come tristemente avviene su tutti i quotidiani in questo periodo.

Per concludere, un giudizio personale sul libro: se questa è la dedica da fare alla propria nazione per il suo compleanno...è veramente una merda.

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